sabato 9 febbraio 2008
Dippold L'Ottico
Che cosa vedi adesso?
Globi rossi, gialli, viola.
Un momento! E adesso?
Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
Sì! E adesso?
Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
Prova queste.
Un campo di grano - una città.
Molto bene! E adesso?
Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
Prova queste.
Solo una coppa su un tavolo.
Oh, capisco! Prova queste lenti!
Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
Bene, adesso!
Pini, un lago, un cielo estivo.
Così va meglio. E adesso?Un libro.
Leggimene una pagina.
Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
Prova queste.
Profondità d'aria.
Eccellente! E adesso?
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così
Dedicata a Jackie in un momento di delirio notturno particolarmente ispirato...
Globi rossi, gialli, viola.
Un momento! E adesso?
Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
Sì! E adesso?
Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
Prova queste.
Un campo di grano - una città.
Molto bene! E adesso?
Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
Prova queste.
Solo una coppa su un tavolo.
Oh, capisco! Prova queste lenti!
Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
Bene, adesso!
Pini, un lago, un cielo estivo.
Così va meglio. E adesso?Un libro.
Leggimene una pagina.
Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
Prova queste.
Profondità d'aria.
Eccellente! E adesso?
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così
Dedicata a Jackie in un momento di delirio notturno particolarmente ispirato...
Non c'è bisogno
Di un sacco di cose al mondo non ce n'è bisogno. Pararsi il culo dietro alla sensibilità e alla maturità del proprio migliore amico che si prenda responsabilità e conseguenze, che bello scaricare la propria coscienza come fosse lo sciacquone del water. Beh, non c'è che dire, un fenomeno. Ma io non ho perso niente, al massimo l'idea che mi potevo essere fatta di una persona....Visto che ci siamo ridotti come i bambini, ai "riferisci per me "...non ho davvero più parole. Sono profondamente stanca e pure nauseata dell'essere "la migliore amica"e di essere troppo buona con chi non lo merita. La Vale dalla pazienza infinita non ce la può più fare...se resa dev'essere che resa sia. L'ennesima delusione. Che cazzo vuoi che sia?
Il vento soffia la sua armonica. che voglia di piangere ho....................................
giovedì 7 febbraio 2008
Se lei stia bene: corre
Oggi dopo tre mesi ho avuto finalmente l'esito definitivo dei miei mali alle ginocchia..."lei aveva avuto como un livido dentro il condrio che quando il femore e la tibia sbattono assieme si fa un livido come quelli che si vedono fuori, però dentro nelle ossa", queste le testuali parole del dottore Greco che mi ha dato udienza, dopo un'ora e mezza di anticamera...Un elemento che pareva uscito dagli scarti dei provini per gli Zinghi di The Snatch (conosci i còni? te piace i còni??) io ero basita, non ha neanche voluto vedere le lastre, gli ho chiesto cosa dovrei fare visto che proprio a posto ancora non mi sento e dei giorni sono inchiodata come il Bambin Gesù, e la sua risposta è stata: "se lei stia bene corre, se fa dolore smette di corre e se dolore continua poi dopo lei torna qua a farse vedere ancora"....Ma dove cazzo l'ha presa la laurea in medicina??? In Burundi? Col Gratta e Vinci? Dentro all'Ovino Kinder? Nell'inserto domenicale di Topolino??? Sempre di più senza parole....
Eh va beh, finchè me stia bene corra!!!!!!!!Questo il mio felice pomeriggio...un arterio che mai...poi, tanto perchè piove sempre sul bagnato, mi è scoppiato un raffreddore fotonico, e domani mi aspetta una giornata campale: 4 navi sotto imbarco e cinque persone che mancano in ufficio...a questo punto non mi resta altro da fare che allenare un po' il mio vampirino di Monster's Game, mettere insieme una specie di cena (ham & cheese!) e poi cacciarmi sotto il piumone se possibile prima che l'era delle Streghe scocchi...
E guardo il mondo da un oblò...mi annoio un po'
Nessuno ha avuto il buon cuore di fornirmi un'arma o del Prozac, ho deciso di risparmiare il mio fegato una volta tanto e quindi non ho ceduto alle lusinghe delle mie amate Guinness, non avevo più niente da mettere a posto o da pulire (perchè il delirio compulsivo da ordine l'ho già passato ieri sera) e quindi per dare un senso alla serata mi sono autotrascinata in una vena nostalgica musicale e sfornato un nuovo Dj Vale Mix: Sound of '80's con il meglio/peggio dell'epoca...alcuni pezzi sono di un trash che mai, ma ci stanno tutti...viva l'ignoranza selvaggia...mi sa che se continuo di questo passo finirò a farmi le domeniche pomeriggio alla Cà del Liscio, alè....
Ho mille libri sotto al letto, non leggo più...ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più...parlo da solo e mi confondo e penso che, in fondo sì, sto bene così...Son pieno di contraddizioni, che male c'e'...adoro le complicazioni, fanno per me...non metterò la testa a posto mai!!!
mercoledì 6 febbraio 2008
Down Post Lavorativo...
Ultimamente appena rientro a casa dal lavoro, esaurito l'effetto delle risate che mi sono fatta con i colleghi, mi assale un senso di vuoto e di insofferenza...a volte mi lascio prendere dalla rabbia, sia verso me stessa sia verso il prossimo, altre mi faccio inghiottire dallo sconforto e dalla tristezza...e in quei casi vedo di darmi pure dei discreti input per assecondare il mio stato d'animo, sia musicali che magari cinematografici...(già, ogni tanto sono lacrimevole pure io!) il film che mi è venuto in mente stasera è quello del video qui sotto...e io mi vedo fin troppo bene ad interpretare la Julia della situazione, peccato solo non essere come lei e non avere un amico gay come Rupert...
...datemi del Prozac!!! o datemi una pistola!!!
martedì 5 febbraio 2008
Work is not always a damn...
Il lavoro non è sempre una condanna. Certo, è chiaro che se potessi, preferirei rimanere a letto tutti i giorni fino alle 11,00, passare le giornate a cazzeggiare e le sere a far baracca, ma dato che non se pò, almeno, è umano e alzarsi andando in ufficio senza la sensazione di dover portare il peso del mondo sulle proprie spalle. Da quando ho cominciato questa nuova esperienza sono rinata, davvero, tanto per cominciare ho meno tempo per pensare a tutte le mie monorotaie e poi, per una volta nella vita, faccio qualcosa che non mi dà la nausea, che non è un modo di arrivare a fine giornata ed evadere...anzi a dirla tutta, eh lo so e qui si capisce che c'è qualcosa che non va in me...beh attualmente il mio ufficio è il posto in cui mi diverto di più!!! Non perchè sia votata alla causa produci/lavora/crepa, ma perchè l'ambiente dove lavoro è una gabbia di matti che ben mi si addice...siamo una barca di fulminati, fortunatamente equamente divisi tra ragazzi e ragazze (si sa troppe donne tutte assieme tendono a creare nidi di serpi!), cazzate e ghignate a tutt'andare, ci diamo il là a vicenda con le canzoncine assurde (oggi ho scoperto che anche una delle mie colleghe è patita per la Carrà, allora ci facevamo i coretti...)...non ci sono personaggi odiosi o capoufficio a cui augurare ogni male...cioè questa mattina io e il capoufficio ricordavamo la gioventù andata, passata tra locali punk, concerti hard core e feste dark...le 8 o 9 ore così passano veramente con un filo di gas, nessuno che ti pressa, ti riprende, niente urla, niente lavoretti di punizione, collaborazione totale, gentilezze reciproche da non crederci...tre giorni fa mi è arrivata la prima busta e beh...ci sono rimasta bene...buoni pasto da farci la spesa anche se abbiamo due ore di pausa pranzo...se ti ammali non ti infamano perchè stai a casa...insomma...un universo completamente alieno da tutti i posti di merda per cui ho gravitato negli ultimi tredici anni...in una vena di ottimismo carnevalesco mi sentirei quasi di dire che per il momento l'anno bisesto non è poi così funesto. Beh diciamo che ce la sto mettendo tutta per autopomparmi...perchè se penso ai weekend del cazzo che mi passo in casa, alle serate di noia assoluta e alla mia quasi inesistente vita sociale...e quando c'è è malata...ricomincerei con le monorotaie...ma c'è tempo...c'è sempre tempo...perlomeno adesso ho ricominciato a sfogarmi con la corsa (anche se oggi ho un sospetto dolorino al ginocchio sinistro) e dopodomani la visita definitiva che mi dovrebbe delucidare sui miei malanni...staremo a vedere, domani è un altro giorno...ormai è il motto che ho trasmesso anche ai miei colleghi!
L'episodio da fulminata del giorno: uscita dalla palestra, carica di adrenalina, in scooter con l'Ipod a palla, cantavo a squarciagola e ho incrociato un posto di blocco della municipale, mi sono zittita immediatamente, ma non prima che avessero avuto modo di sentire quel che cantavo...ma, non mi hanno fermato!!! o mi ha portato bene la canzone....o hanno avuto pietà di me e della mia scarsa sanità mentale...e cosa stavo cantando???
L'episodio da fulminata del giorno: uscita dalla palestra, carica di adrenalina, in scooter con l'Ipod a palla, cantavo a squarciagola e ho incrociato un posto di blocco della municipale, mi sono zittita immediatamente, ma non prima che avessero avuto modo di sentire quel che cantavo...ma, non mi hanno fermato!!! o mi ha portato bene la canzone....o hanno avuto pietà di me e della mia scarsa sanità mentale...e cosa stavo cantando???
"L'albero spezzato, una pinna nera...nella notte scura, come una bandiera...morde il pescecane, nella pelle bruna...una zanna bianca,come la luna! Maracaibo finito il Barracuda... fini' col ballar nuda za' za'"
Che donna!!! Che mito!!!!
domenica 3 febbraio 2008
Spider Pork, Spider Pork...
In questi giorni in ufficio ho lanciato il tormentone...dài qualcosa di simpatico per concludere il fine settimana...
Holidays - Sesta Puntata
E neanche questa settimana poteva mancare il consueto appuntamento domenicale con le foto delle mie lontane vacanze, eccomi quindi nella city di Her Majesty...God Save The Queen...(and her fascist regime!) ovviamente in versione Sex Pistols eh eh eh!
Londra 2005
Piccadily Circus
Un po' di...hiraeth...
Quando mi prende la nostalgia...mi viene in mente questo pezzo...
Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane.
Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare,
mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare.
L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto,
i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte.
Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti,
di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto.
E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava,
stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria.
E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare
e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare.
Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare
Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le fate
Ma il vento dell'ovest chamava ed il cielo d'Irlanda svaniva,
mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva.
E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero
mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera
E i giorni son secoli aspettando di poter tornare
di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare
sabato 2 febbraio 2008
A proposito del destino...
"Gli Dèi lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Gli Dèi non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la costanza. Gli Dèì non tengono conto dei nostro piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
Gli Dèi lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione."
Non oserei mai spacciarle per mie parole, ma rappresentano come mi sento e qualcosa del genere penso sarei riuscita a partorirlo pure io...
Non ne ho mezza
Oggi non sono neanche da delirio. Non he ho mezza. Sono stanca e ne ho le palle piene. La pazienza della Vale non è infinita. Solita serata in casa, di sabato, allegria gente, mi sa che le vecchiette del circolo di Classe hanno una vita sociale più intensa della mia; ah ok, è vero, io faccio baracca durante la settimana, ma non sarebbe male una botta di vita il sabato sera! Attualmente il posto dove mi diverto di più (oltre al mio tappeto preferito, a proposito, oggi, nonostante i mojito & c. di ieri sera, ho fatto un tempone: 5,13 km in 31',15", media di 6'.05" al km, Tapigirl in forma podistica smagliante!) è il mio ufficio. Stasera volevo andare a Faenza a sentire gli Achtung, ma mi è venuto su uno scazzo fotonico, mi sono ascoltata due puntate di Lucarelli dal sito di Dee Jay e sto già sbadigliando, per cui mi sa tanto che mi faccio un piatto di 4 Salti in Padella e poi nanna. Già l'idea della domenica che mi aspetta domani mi fa venir voglia di recuperare un'arma di distruzione di massa o di improvvisarmi in versione kamikaze, molto destroy this evening...
Grey's Of The Day: Il desiderio ci lascia col cuore infranto... ci sfinisce. Il desiderio può rovinarti la vita, ma per quando duro possa essere desiderare qualcosa... le persone che soffrono di più... sono quelle che non sanno cosa vogliono.
Sarebbe sbagliato chiederti perchè
perchè so cosa succede dentro
E' solo la metà di quello che si vede da fuori
Non è per questo?
per ricordarci che eravamo vivi
per ricordarci che non eravamo ciechi
In quel grande, oscuro buco
Comodo
Scavandosi la tomba,
l'ho preparata già pronta
Lascio dentro qualcosa, o getto fuori?
Hai lasciato la porta spalancata
So che hai un motivo
è meglio lasciare quel nodo insoluto
Me ne sono appena andato a disfare il mio
C'è voluto un po' di tempo
E le ombre sono così grandi
Il sole è già tramontato
E i sentimenti se ne vanno
se chiudi la porta
Rassicurante
perchè so cosa succede dentro
E' solo la metà di quello che si vede da fuori
Non è per questo?
per ricordarci che eravamo vivi
per ricordarci che non eravamo ciechi
In quel grande, oscuro buco
Comodo
Scavandosi la tomba,
l'ho preparata già pronta
Lascio dentro qualcosa, o getto fuori?
Hai lasciato la porta spalancata
So che hai un motivo
è meglio lasciare quel nodo insoluto
Me ne sono appena andato a disfare il mio
C'è voluto un po' di tempo
E le ombre sono così grandi
Il sole è già tramontato
E i sentimenti se ne vanno
se chiudi la porta
Rassicurante
Ham & Cheese
Un miracolo. Una lingua universale. Quello che non ti stancherà mai anche quando ti smaga tutto, un'ode alla semplicità: prosciutto e formaggio. La cosa più minimale che esista...eppure è così multietnica, x quello che ho visto io: baguette con cotto e verdure varie di default...(Francia)...o il classico toast, sottiletta e prosciutto, (English style everywhere) (pure sottovuoto!! ti ricordi Jackie com'erano buoni quelli del Docker's???), o a volte il pane te lo imburrano anche. O versione Tirolese, col cotto affumicato. La mia versione Romagnola Ibrida è Cotto & Pecorino con la Piadina, un attimo a farlo nel cuore della notte, ed è il top!!! Comunque, in fin dei conti è sempre quello, nudo e crudo, lo scheletro, prosciutto e formaggio, Ham & Cheese...sempre che non si bruci, se si brucia poi è un casino...
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