sabato 16 febbraio 2008

Liberi di dissentire, ma per me è un Poeta!

Avrò pure perso la sfida per il premio dei Bambini Comunisti, ma sinceramente, per me quest'uomo è un poeta e aver condiviso il vino con una persona che ha scritto una cosa come questa, mi illumina d'immenso, e di bottiglie ne vorrei aver condivise ben più di una....

Non starò più a cercare parole che non trovo,
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi,
giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita
costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente
in tributi alla gente o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza,
inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali,
siamo cattivi e buoni e abbiam gli stessi mali,
siamo vigliacchi e fieri, saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto,
che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi!

Incoerenza, di sabato

"ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare...che ricadere in una nuova realtà sempre identica..."

Questa frase mi piace davvero tanto. E' il modo in cui mi sono sempre comportata, se ci penso bene.

- Mi mancano i viaggi in treno, che hanno qualcosa tipo Odissea, che per fare 200 km ci metti una giornata, però alla fine la cosa bella dei viaggi in treno non è dove devi arrivare o perchè, ma il senso del movimento, l'attesa, le cose che vedi sfilare per un attimo, e che però magari ti rimangono impresse per tanto tempo, immagini, flash, sensazioni, nel mio caso poi sono sempre accompagnate da una colonna sonora...non dimenticherò mai ad esempio, la mia prima volta in Irlanda, quando il treno si lasciava alle spalle Dublino, per raggiungere Belfast, che stavo ascoltando Satellite Of Love, nella versione di Milla Jovovich and The MDH Band

- Sto guardando affascinata il modo in cui i raggi di sole si specchiano e si riflettono sulle innumerevoli cornici delle foto che ho nella mia casetta

- Nutro una strana passione per i cani botoli, il classico bastardino con le zampe corte e la pancia che quasi gli sfrega per terra, proprio mi fanno tenerezza, prima ne ho visto uno che sono davvero dovuta scendere dallo scooter per dargli due carezze

- Amo le foto, farle e riguardarle, e per quanto la digitale sia una conquista, amo il fascino di sfogliare i vecchi album, che eri tu, magari 7/8 anni fa, ma vederle sulla carta patinata, sembra davvero un'altra epoca...

- Cerco di fare di tutto per non essere triste, ma coccolo con fin troppa morbosa malinconìa i miei ricordi e in genere, ogni cosa che disponga il mio animo al rimpianto

- Vorrei essere diversa perchè sarebbe tutto più facile, ma allo stesso modo, se potessi cambiare, barattare una vita di spensieratezza contro i miei perenni perchè e riempire quel buco che ho dentro, quel vuoto, quell'angoscia, non sono per niente sicura che lo farei

- Vorrei tornare bambina, non perchè sono stata una bambina felice, ma perchè vorrei riprovarci a vedere se lo potevo essere

- Domattina chiamo la Capitaneria di Porto, che ho bisogno di un'informazione...su cui si baserà la mia domenica pomeriggio

- Mi manca andare a funghi, può sembrare una cosa da ridere, ma invece c'è tutto un rito dietro, mi sono ritrovata per caso a parlarne l'altra sera e allora ho cominciato a pensarci (i posti buoni per i porcini li ho ripassati mentalmente e se vuoi, poi li posso pure condividere!)

- Mi piace essere Romagnola, (in questa vita eh...mica abbandono le mie origini), davvero essere Romagnoli è una bella cosa, una miniera di risorse...di spunti....di ogni...
"Stanotte ho sognato il porto di Rimini che si apriva sopra un mare gonfio, verde, minaccioso come una prateria mobile sulla quale correvano nuvolosi carichi, verso terra."

- Devo comunque, trovare un modo per pensare di meno, che a forza di darmi input da sola e di pensare troppo...sto davvero partendo per la tangente...io però credo che sia anche colpa del freddo e dell'inverno, che io le mie colpe me le prendo e ne ho tante, ma contro il Generale Inverno non c'è un cazzo da fare, non vincerò mai...

Vi prego, fermatemi

SAVE ME
Ovvero salvatemi da me stessa.
Mica ce la faccio, da sola passo all'imbarco in diretta...Vorrei essere un container...
Sono le 4 passate. ma vorrei essere in ufficio.
Con le mie navi a cui star dietro....
Mi sa che mi ci vuole uno bravo...però non mi ci metto d'impegno, perchè alla'alba arriva la MSC CAITLIN, lei non è mia amica, la mia amica arriva più tardi...Lei è "una delle uniche certezze che ho"...................

venerdì 15 febbraio 2008

A sto giro ce n'è poca...

Ma ci provo lo stesso. Già ci ho messo un sacco di tempo per riuscire a fare una soundtack buona...e poi ho quasi le allucinazioni perchè è stata una giornata pesantissima. Sì il mio lavoro mi piace, l'ambiente è una favola e oggi ne ho avuto ancora più dimostrazione, ma quasi 11 ore sopra booking e polizze si carico...beh sono uscita che avevo davvero le allucinazioni...fortuna che domattina posso dormire! C'era lo spettro del sabato mattina working, che non è che è un problema perchè mi scocci, o debba fare chissà chè, ma viste le mie medie 4 ore sonno durante la settimana, almeno il sabato, poter recuperare un po' ci sta tutta, quindi ho fatto la tirata unica. Neanche la mia corsetta quotidiana mi sono potuta fare. Stasera avrei pure avuto di fare modo di fare un po' di vita sociale, che mi lamento tanto che non ne ho, ma ero troppo cotta e quindi ho dato il pacco pure io (sorry sorry Ugo, non ero proprio una compagnìa attendibile! e intanto che ci sono ti mando un abbraccio e ti dico che ti stai dimostrando sempre più un amico...gli sms deliranti in ufficio poi, sono il top!!). Nel mio essere Signora, certe volte realizzo che se anche avrei voglia di far qualcosa, non jela posso fà. E comunque non è che per forza se si sta in casa da soli, è proprio stare da soli, perchè certe volte ci si trova a dividere lo stare fisicamente da soli, con qualche altra persona e allora non è più stare da soli, è come stare da soli però tutti e due, che però così suona come tipo lamentarsi e invece non è da lamento...ah già la parola che non mi veniva era Compagnìa, che ci sono tanti modi per farsela. Perchè a pensarci,compagnia e solitudine sono parole importanti, ma fragili. Io lo sostengo sempre che le parole sono importanti, però non è neanche che ti debbano rendere schiavo di quello che dici, che non vuol dire essere coerente, ma tipo che ci credi davvero quando le dici, è che bisognerebbe riuscire a trovare il modo di far sì che quando pensi una cosa, non venga inquinata da niente, e che dolce abbiamo appurato che è un aggettivo da sostituire ma non so ancora con cosa e che sarebbe giusto che la Serendipity prendesse un po' più posizione, cioè che per quanto sono una Signora , in questo caso una Signora Dee Jay , non ci sta che se sto io ascoltando i Doors e qualcun'altro Fango. O forse sì? adesso mi è venuta un'idea malata su questa cosa dello shuffle, io, premettendo che in statistica ed equazioni non ci becco mezza, però ho qualche ideuccia mia sulla Serendipità e sul Destino, lancio una sfida al Fato, se un certo pezzo che adesso decido (e poi faccio come il gioco di prestigio delle carte, come il mago Casanova, ma in meglio), ha da uscire in contemporanea, vuol dire qualcosa. Non so neanch'io cosa, è la mia piccola lotteria personale. Non fateci troppo caso. Così è, così sono ed è quasi ora di posare la mia bionda testolina bacata....

Hiraeth II (Isle-Lander)

Isle-Lander mi sa che è un parola che suona un po' come come un contro senso, fa venire in mente tipo Highlander, che però è un'altra favola, e siccome io mi volevo differenziare, anzi, non ho bisogno di differenziarmi, ma volevo fare capire, e così diciamo "Donna Delle Isole". Penso che Cisco e i Modena City, all'epoca, si siano ispirati a me quando hanno scritto una certa canzone...
Una volta ero una donna delle isole, lo so, in, una mia vita passata, e quei ricordi si fanno sempre più strada dentro di me, vivevo in una piccola isoletta ad Ovest Di Galway (che all’epoca si chiamava Gaillimh) . era una vita semplice, scandita dal trascorrere delle stagioni e dall’alternanza tra notte e giorno, luce e buio. Il giorno si lavorava…si cucinava, si gucchiavano le maglie per i nostri uomini….la sera, stanchi ma appagati di quello che eravamo riusciti a fare nella nostra piccola comunità, ci si trovava vicino al fuoco, ad ascoltare le storie che ci raccontavano gli anziani…le leggende, che poi erano sempre le stesse, ma ce le raccontavano ognuno a suo modo, e quindi era sempre una scoperta. Che ricordi di quelle serate, il profumo della torba che bruciava piano nel grande camino in pietra della casa del popolo, la birra scura che rinfrescava la gola e scaldava il sangue, il suono dell’arpa e dei tamburelli, la vecchia guercia che diceva che era stata l’amante di un principe, ma nessuno ci credeva, il vecchio Iain che una volta aveva venti barche, che una tempesta gli portò via, assieme a quattro dei suoi cinque figli, Padraig, che da piccolo si diceva che era stato portato via dalle fate e di quelle notti in cui era scomparsi, portava con sè ricordi e ballate struggenti. Quando la notte calava, tornavo nella mia casa, con il mio compagno di vita, ci sdraiavamo e facevamo l'amore sulle pelli di montone, con il vento che sibilava artico tra le pietre sconnesse delle nostre pareti, che avevamo tirato su assieme, con il sudore, la passione e la voglia di costruire il nostro futuro...il calore del focolare, che nell'impeto del momento magari lasciavamo addormentare, la piccola lucerna di grasso di foca, che proiettava ombre danzanti sulle pareti...e poi dopo, un nuovo giorno...
E d'un tratto quelle nuvole color cobalto, quelle rocce aspre spazzate dal vento, dove solo gli albatri temerari si avventuravano, incuranti delle forze primordiali dell'acqua e dell'aria, esplodevano di una luce così pura e così pulsante da accecarti...l'arcobaleno sui cui tante leggende si narravano, ti appariva così vicino che l'avresti potuto raggiungere e tenere nel palmo della tua mano; le gocce di pioggia parevano cristalli che evaporavano al primo sole, sul viola intenso dalle mille sfumature delle colline d'erica...il profumo dell'erba, i belati delle pecore, il suono dolce della risacca, quel senso di immensità senza confini...mi facevano sentire viva, a casa...
Un giorno venni strappata da quella che era la mia vita, così semplice e così felice, venni strappata via dalle onde del tempo e portata in una terra lontana, dove non c'erano quei cieli immensi e dove ogni giorno senza quei suoni, quei colori e quei profumi, era uno strazio, nel mio cuore...e anche se gli anni trascorrevano, e la ferita sbiadiva, così non sarebbe mai stato per la mia malinconia e la voglia di tornare...
Quella sarà sempre la mia terra. Questa è la mia favola, questa è la mia Hiraeth.

Hiraeth I (prefazione)

Che adesso, bando ai deliri, spiego chi sono.
Hiraeth è una parola gaelica, in italiano se si volesse fare una traduzione presappochista letterale, si direbbe "nostalgia". Ma il gaelico è pieno di poesia e non è così riduttivo (che se avete letto Dylan Thomas e quello che si portava dentro, forse qualcosa avete intuito) , e quindi il senso letterale di Hiraeth, quello interiore è: "malinconia del cuore, respirando il ricordo della terra amata". Questa cosa la lesso in in un libro che parlava di monaci Irlandesi, spesso esiliati e perseguitati e costretti a lasciare la loro patria. Quindi, ancor prima che il mio piedino misura 37 (o 39 1/2 nelle Nike da corsa) posasse per la prima volta sul suolo dell'Isola di Smeraldo, queste parole mi rimasero impresse, marchiate a fuoco.
E dev'essere proprio una cosa particolare che me la sono sentita così mia, perchè a cercare su Google i risultati sono quattro in croce e cone nick/alias/avatar è sempe disponibile, Quindi comincio col dire che sono stata originale, anzi non è che mi sono scelta un nick, è stato lui che ha scelto me.


(....segue....)

giovedì 14 febbraio 2008

Overload (Sono Una Signora!)

Corto circuito corto circuito corto circuito!!! Troppe cose da dire stasera...e siccome i collegamenti tra i miei neuroni (dette sinapsi) già da un po' hanno smesso di funzionare come dovrebbero..beh non garantisco che quello che scrivo sarà coeso (già quando facevo i temi, al liceo, prendevo i 9 ma il mio prof. aggiungeva commenti sulla mancanza di coesione e i voli pindarici!).

San Valentino è (quasi) passato senza intoppi. Non ho ancora cenato perchè non ho ancora fame e perchè mi scoccia mettermi dietro persino a scaldare una pizzetta al microonde...del resto oggi ne ho fatta tanta, al lavoro e quindi ci sta anche che sono un po' sciantèda...in ufficio da me, c'è un'epidemia di I...Ignoranza, Influenza, Incinta....davvero...l'Ignoranza (quella sana e genuina intendo) è una mia dote di natura, l'Influenza me l'hanno già passata...ueh, non sarà mica il caso che faccia anche un test di gravidanza, che certe cose non si sa mai che siano contagiose???

Visto che Il Mio Onomastico non è ancora finito, beh, dài, mi si può ancora festeggiare...sì sì lo so, che sono contraddittoria, ma se mi si volesse un mondo di bene, non mi offenderei mica. Beh e poi, anche se sono single ho ricevuto qualche regaluccio carino...no,no,no, niente spasimanti, la mia mamma, che visto che ha deciso di chiamarmi Valentina, poi se ne deve pure assumere le responsabilità e quindi mi ha regalato: una mega scatola di Baci Perugina (che non è perche c'hanno i bigliettini con le frasette belle, è perchè son buoni e basta) e una fornitura di 4 salti in padella....davvero non scherzo, 7 confezioni tutte diverse....che dire, certe cose mi commuovono e mi illuminano d'Immenso!!!

E poi, lo devo dire pure io, no dài, io non mi posso pavoneggiare (cioè non posso usare la stessa parola), quindi ci ho pensato, e visto che non posso dir d'essere S*******a, anche se lo sono alla mia maniera, dirò che sono una Signora, così, alla Romagnola, nel senso di classe..."io che sono una Signora e una Donna di Classe", suona bene no? Per la faccetta Skype ci metteremo daccordo....

E poi trovarsi d'improvviso così popolari, e che cavolo, io ho bisogno di consigli che non sono mica abituata a gestire cotanta popolarità, che neanche se andavo a far la Tronista da Maria...e che poi si scopre che quando si è suonati, ce ne sono degli altri come te e quando hai da dire delle cose che credi che non le capisca nessuno, beh invece realizzi che non è così e che il mondo è paese e si può essere vicini anche se si è lontani una penisola, un canale della Manica o una SS Vitale, e che così, quando pensi a queste cose qua, un sorriso che non immaginavi di poter tirar fuori, esce spontaneo, perchè è come un abbraccio, che anche se non ne senti il calore fisico, senti quello che ti fa nascere dentro e allora se la tua testolina è così presa a pensare a tutte queste cose diverse, ti rendi conto che non hai trovato il tempo per essere triste....

Lonely Hearts (Club Band)

Buon San Valentino a tutti i cuori solitari!! Non dico che San Valentino è una festa del cazzo solo perchè è il mio onomastico, è quindi beh, pur sempre una festa è. Ma odio con tutta me stessa tutte le vetrine piene di cuoricini smielosi e di pupazzetti con gli occhi languidi (che finiranno poi per andare a prendere polvere in fondo all'armadio, e col tempo non ricorderai neanche più qual'era l'amore della tua vita che ti aveva fatto il dolcissimo dono)...o i menù ritoccati per l'occasione (anche il conto guarda caso è giusto un po' ritoccato, ma si sà, per amore mica si guarda al portafoglio!) , con l'antipastino in fantasiose coppette guarnite coi gamberetti (surgelati) o il risotto alle fragole (quelle fragoline premature striminzite e artificiali, che secondo me le colorano prima perchè siano del giusto rosso passione!) le ostriche con lo champagne (eh già i nostri prosecchi dell'Oltrepò sono troppo grezzi per l'occasione), il soufflè al Salmone (oh e dire che io per il salmone ci vado matta) o il semifreddo al cioccolato con salsa alla vaniglia, panna e peperoncino...tutto questo rosa...tutti questi cibi afodisiaci...tante candele da rischiare di prendere fuoco al minimo gesto non calcolato...peccato che dopo un'abbuffata del genere a riempirti il pancino primo e la mazzata sulla Visa (sempre che non decida di abbandonarti nel momento in cui vuoi fare la migliore figura da signore che potevi!) dopo...la libido sia completamente azzerata..."cavolo ma noterà il mio Underwear D&G?"...oppure "il mio completino di pizzo nero sarà sufficentemente hard?"...e in macchina la musica sarà adatta? chiaro che non te ne puoi uscire dopo la cenetta a lume di candela con uno dei tuoi cd carichi, ci vuole "Atmosfera"" e quindi le "One" o "With Or Without You" si sprecano...quanto sdilinquimento...

Ma basta con questi clichè!!!! E per chi volesse malignare dicendo cose tipo: "Anche la Volpe diceva che l'uva non gli piaceva..."

Io che sono avanti...col salmone ci pasteggio allegramente ogni weekend...allo champagne con tante bollicine preferisco la Guinness sgasata...il peperoncino lo metto su tutto...accendo candele ogni volte che mi gira...la mia biancheria intima è sempre nera di pizzo anche se sono on my own e One non mi piace anche se ascolto gli U2 ogni giorno che fa Dio...dicesi stile...(anch'io nel mio piccolo sono "Splendida"...eh eh eh...ci vorrebbe una certa faccina di Skype...ma dopo qualcuno mi accuserebbe di appropriazione indebita! :)


And now Vale Vee Jay si presta alla farsa romantica, ecco le "mie songs":


Beh...questa entra bene nel mio periodo '80's trash e fa parte assolutamente dello schema (mi scoccia dirlo ma pure nel mio!): "prendi una donna...trattala male..."


Questa è il classico:..."Non posso vivere, con te o senza di te..."

Questa non mi mi fa morire, ma in un momento di demenza, l'avevo messa come suoneria personalizzata del ragazzo con cui avevo una storia...e così quando la sentivo inaspettata, mi emozionavo...cogliona!!!"


In questa mi riconosco tanto, è la mia "canzone dell'amore perduto", perchè è stata la soundtrack di quando uno dei miei primi fidanzati, a 17 anni mi lasciò, in discoteca....e da allora mi è sempre rimasta dentro, una specie di trauma..."You're So Fucking Special!"


Di questa mi piacciono le parole, il senso catastrofico, fanculo tutto, vivere solo il momento...


Beh...questa che dire...è il mio motto..."Tante volte l'incoscienza, è la strada della virtù!"...e soprattutto su questa canzone ho dei ricordi stupendi...assurdi sicuramente, ma momenti che non cancellerei mai!!!


E l'ultima dell'elenco...per la perdita dell'innocenza, per quando ancora credevo nei cuoricini e perchè comunque in fondo rimango una sentimentale....

mercoledì 13 febbraio 2008

Preso con l’ultimo invito di un progetto
Che si presenta nel nome della verità
You know falling in illusion
Catturati nel sonno della nostra età
Un messaggio ripete che il mio posto è qui
Mostra tutti i vantaggi e le comodità
Rag-doll dimmi se ci sei anche tu
In un lago di sangue detto libertà
Brucia ancora che prima o poi ritornerò
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto
Non temere zeta reticoli on my mind
Aspetterò il momento per un migliore slancio
Neri quei giorni che passano senza di te
Quasi convinto che in fondo sia meglio così
Allentare la presa per merito di
Chi mi consola ed esorta alla rinuncia
Ma la pelle rigetta quel sorriso che
Trapiantato da bocche riverenti
No, lo sai non funziona su di me
Ostinato a ripetere tra i denti
Brucia ancora che prima o poi ritornerò
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto
Non temere zeta reticoli on my mind
Aspetterò il momento per un migliore slancio


martedì 12 febbraio 2008

4

Oggi ho corso 4 km...ho corso bene, con tanta rabbia più che altro, ma a volte la rabbia è un ottimo stimolo. I quattro km di oggi mi sembrano appropriati, tipo come quattro mesi. Sono più di una stagione...tra autunno e inverno...decisamente non le mie stagioni, non il mio tempo. Mesi che ho vissuto sempre alla giornata, come mio solito, come è nel mio carattere farlo, senza aspettarmi mai nulla dal domani, o forse sì? In certi momenti ho inseguito un sogno...e ci ho provato...beh, a volte ci sono battaglie che non si possono vincere, per quanto ci si impegni e per quanto si lotti, a volte bisogna affrontare la realtà ed ammettere di non esserci riusciti, fa male, arrendersi fa sempre male, perchè prima di tutto ci si arrende a sè stessi, prima che alle sfide. Ma quando la volontà non basta, quando si realizza finalmente che si ritorna sempre al punto di partenza, senza avanzare di un centimetro...beh arriva il momento di mollare il colpo. Come direbbe un mio amico: "non puoi pensare di correre la maratona se hai 5 chilometri nelle gambe"....forza e coraggio...

"Now I know there's much more dignity...In defeat than in the brightest victory"

Grey's Of The Month(s): Neghiamo di essere stanchi, neghiamo di avere paura, neghiamo di cercare il successo a tutti i costi. E cosa più importante... neghiamo che stiamo negando. Noi vediamo solo quello che vogliamo vedere. E crediamo solo a quello che vogliamo credere. È funziona. Mentiamo così tanto a noi stessi che dopo un po' le menzogne cominciano a sembrare realtà. Mentiamo così' tanto che non sappiamo più riconoscere la verità... neanche quando l'abbiamo di fronte. A volte la realtà a un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi... e quando la diga cede la sola cosa che si può fare è nuotare. Il mondo della finzione è una prigione non un posto dove mettersi al sicuro. Non possiamo mentire a noi stessi troppo a lungo. Siamo stanchi. Siamo impauriti. E negare non cambia la realtà. Prima o poi dobbiamo disfarci del nostro negare e guardare in faccia la realtà, sfidandola a duello. Negare, negare, negare. Negare l'evidenza, rischia di farci perdere di vista la realtà.

domenica 10 febbraio 2008

Come stai?

forse non lo dici però lo fai e questo non è onesto ...vero
forse non lo dici però lo sai e non andrai in para... ...diso
forse non lo dici però lo fai e questo non è mica ...bello
forse non lo dici però lo sai e quindi sei un reci... ...divo
come stai...
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come vuoi e vuoi rispondere solo a te
forse non lo dici però lo sai
che prima o poi rimani ...solo
tu non li capisci ma tutti lo sai
hanno messo la test...a ...posto
come stai...
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come sei e rispondere solo a te
come stai...
ti distingui dall'uomo comune
ti piace vivere come vuoi e rispondi solo a te...
tu non li capisci ma tutti lo sai
hanno messo la test...a ...posto

Walk on...???

Ci si prova, ci si deve sempre provare. Camminare, cadere, rialzarsi e riprovare. Convincendoti che ogni colpo ricevuto ti renderà più forte, mentre invece ognuno di questi colpi lascia solo una nuova cicatrice e ti inaridisce. E il cinismo, la disillusione e il veleno fanno sempre più breccia in mezzo alle speranze e ai sogni, che cominciano a non esserci più. A cosa serve sognare? Il mio cammino è disseminato di persone che fanno con me un pezzo di strada e poi, inevitabilmente prendono il volo. Forse c'è qualcosa di profondamente sbagliato insito in me, forse il destino ha deciso che dovessi sempre continuare da sola, o forse quelle persone non hanno davvero mai fatto parte della mia vita. Se qualcosa che non sapevamo esserci realmente scomparisse, ce ne accorgeremmo? Ne sentiremmo la mancanza?

Just the bang, and the clatter....

"E se tu ascolti io non posso chiamare
E se tu salti, potresti davvero cadere
E se tu gridi, io ti sento appena
Se io potessi rimanere...
Allora la notte ti lascerebbe in pace
Resta ed il giorno manterrebbe il suo impegno
Resta con i demoni che hai affogato
Resta con lo spirito che ho trovato
Resta e la notte sarebbe sufficiente
Tre in punto del mattino
E' tranquillo e non c'è nessuno in giro
Solo il botto e lo sferragliare
Mentre un angelo precipita a terra
Solo il botto
E lo sferragliare
Mentre un angelo
Cade sulla terra"

Skies & Sea

Qualche anno fa ho avuto un periodo in cui mi era presa questa fissa delle albe e dei tramonti e allora mi alzavo alle 6,00 apposta per guardare il sole sorgere, e la sera se riuscivo, andavo al mare per vedere il tramonto...










Teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi

Il sole muore già...e di noi questa notte avrà pietà (di me no di sicuro, le notti non hanno mai pietà di me!) dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia...il tempo ruba i contorni a una fotografia. Il vento spazza viaquesta nostra irreversibile zerofollia! Chi sa se il seme di un sentimento rivedrà, la luce del giorno che un'altra vita ci darà. Resta amico accanto a me, resta e parlami di lei se ancora c'è, l'amore muore disciolto in lacrime ma noi...teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi. Io e te lo stesso pensiero, io e te il tuo il mio respiro, sarà tornare ragazzi e crederci ancora un po'...sporcheremo i muri con un altro no!! e vai se vuoi andare,avanti...perché sei figlio dei tempi...ma se, frugando nella tua giacca scoprissi che, dietro il portafoglio un cuore ancora c'è...amico cerca me! E ti ricorderai, del morbillo e le cazzate tra di noi, la prima esperienza fallimentare che era lei, amico era ieri le vele le hai spiegate ormai! e tu ragazza pure tu, che arrossivi se la mano andava giù, ritorna a pensare che sarai madre ma di chi, di lui che è innocente che non si dica figlio di...Io e te lo stesso pensiero...io e te il tuo il mio respiro. Che fai se stai lì da solo, in due più azzurro è il tuo polo...amico è bello, amico è tutto, è l'eternità, è quello che non passa mentre tutto va...amico, amico, amicoil più fico amico è chi resisterà. Chi resisterà?Chi di noi, chi di noi, resisterà??