lunedì 14 luglio 2008

Il Ghiaccio Sottile

If you should go skating
On the thin ice of modern life
Dragging behind you the silent reproach
Of a million tear strained eyes
Don't be surprised, when a crack in the ice
Appears under your feet
You slip out of your depth and out of your mind
With your fear flowing out behind you
As you claw the thin ice

Pink Floyd

(Se dovessi andare a pattinare, sul ghiaccio sottile della vita moderna,
Trascinandoti dietro il silenzioso rimprovero di un milione di occhi rigati di lacrime
Non ti sorprendere, quando una crepa nel ghiaccio appare sotto i tuoi piedi
Scivoli fuori dalla tua profondità e fuori dalla tua mente
Con la tua paura che fluisce dietro di te
Mentre ti aggrappi al ghiaccio sottile.)

domenica 13 luglio 2008

It's necessary (dicevi)

A volte è meglio il silenzio. Anche se dentro la mia bionda bacatissima testolina c'ho delle colonne sonore che sarebbero proprio in tema. Che le domeniche sere già mi sono ostili a prescindere, questa lo è più di altre. Allora non dico nulla, non posto video, non cito testi, che se poi mi dessi retta qua diverrebbe un blog monotematico, quando c'ho le monorotaie. A una persona a me cara per sempre, dedico la colonna sonora che c'ho nella testa, potrei dirti adesso le stesse cose, ma non ce n'è neanche bisogno, che tu le avevi capite prima, prima che le sapessi anche io. Sull'infelicità ad oltranza.

Storia di un'impiegata (concept post pretenzioso) (I miei trent'anni eran pochi più dei loro)

Che bisogna proprio essere o esageratamente arroganti o irrecuperabolmente angosciati ed esauriti per provare a fare una roba del genere, manco fossi Morgan, che dalla sua c'ha l'arte e la voce e la vena maledetta che lo può fare....io con la sfiga che ho, minimo mi trovo la Digos al portone...


Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...

La rabbia è qualcosa con cui devi imparare a convivere, devi fartela Compagna con la C maiuscola e lottare per arrivare a sera e affrontare ogni giornata come se fosse una battaglia e cercare di arrivare a sera e quando c’è da far la conta delle ferite, siano il più possibile medicabili, la primavera un semplice miraggio, una visione di peschi in fiore nell'attraversare una superstrada...


E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti...

Io per prima, Vostro Onore, mi dichiaro colpevole, che non vedo un tg da mesi e che l'unica cosa che ho vissuto sulla mia pelle è che il Porco m'ha detassato gli straordinari e così a fine mese magari mi ritroverò 100 euro in più in saccoccia, che però lo so bene che non è così che dovrebbe andare, che si fa ben presto a tranquillizzar le coscienze con un pochino di carota, che di quelle carotine lì se n'ha bisogno per forza per tirare avanti, ma non mi sento assolta proprio dal mio menefreghismo, che lo vedo che non vado più in là del mio intimo tornaconto, ma lo sdegno lo provo ancora, comunque


Eppure i miei trent'anni
erano pochi più dei loro
ma non importa
adesso torno al lavoro.
Cantavano il disordine dei sogni
gli ingrati del benessere francese
non davan l'idea
di denunciare uomini al balcone
di un solo maggio, di un unico paese,
e io la faccia usata dal buonsenso
ripeto "non vogliamoci del male"
e non mi sento normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
e adesso è tardi, adesso torno al lavoro.
Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare
ma forse non voler più sopportare.
Chissà cosa si prova a liberare
la fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi
dalle nostre emozioni, allontanarli in tempo
e prima di trovarti solo
con la paura di non tornare al lavoro.

Che io non so per quale motivo la gente crede che gli impiegati, (almeno così è, qua in Romagna, che erano abituati o a campi o a fabbrica) siano delle figure privilegiate perchè non si fanno i calli nelle mani e tipo si fanno l'idea che una persona alla scrivania viva giornate di idilliaca tranquillità, io che per quello che mi concerne sto dietro a scrivanie multiformi da 12 anni, posso solo dire che se conoscessi ogni canto dell'Inferno della Divina Commedia, io li ho passati tutti, adesso dovrei aspettare il Purgatorio, non ho paura di tornare al lavoro, so solo cosa mi aspetta. E ad allontanare le persone in tempo, pure questa è un arte in cui mi sono affinata con gli anni.


Cristo drogato da troppe sconfitte
cede alla complicità
di Nobel che gli espone la praticità
di un eventuale premio della bontà.
Maria ignorata da un Edipo ormai scaltro
mima una sua nostalgia di natività,
io con la mia bomba porto la novità,
la bomba che debutta in società,
al ballo mascherato della celebrità.
Dante alla porta di Paolo e Francesca
spia chi fa meglio di lui:
lì dietro si racconta un amore normale
ma lui saprà poi renderlo tanto geniale.

Battesimo alle soglie dei dei trenta, come mi si è fatto notare "per pararmi il culo". Dante è roba nostra, per quanto i fiorentini (che gli voglio bene comunque) se la rodano. Amori normali non ne ho mai conosciuti, lampi di genio a volte, ma forse anche no, di maschere danzanti ce ne sarebbe da parlare.


Imputato, il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.
Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato,
il potere ti è grato.
Ascolta una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo la legge.
Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?


Indice contro ci sto abituata, faccio pure troppo presto a giudicare col dente avvelenato dai calci in culo che ho preso e le mie bastonate e le mie ferite, non ho l'anima pia di risparmiarle al prossimo se avessi una qualche forma di potere che non ho e che non voglio avere, tra condanna e assoluzione voglio la condanna, dagli uomini voglio la condanna, all'assoluzione mia ci potrà pensare il mio giudice interiore o la mia incoscienza. ma più che altrò ci penserà chi si dice che ci sia e su cui dovrei affidare le mie speranze...

-Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare.
-Sì, Vostro Onore, ma li voglio più grandi.
-C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre:
Non dovrai che restare sul ponte e guardare le altre navi passare
le più piccole dirigile al fiume
le più grandi sanno già dove andare.


Anche se ho dei Maggi che hanno fatto a meno dei miei Coraggi, non ho padri che mi han lasciato navi da badare, quelle me le sono trovata da sola, che bell'affare che ho fatto, loro che son grandi lo sanno già sì, dove devono andare, io no.

Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.
Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io son d'un altro avviso,
son bombarolo.
Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
Così pensava forte
un trentenne disperato,
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d'un bombarolo.


Datemi dei containers IMO Vi prego, però gentilmente le classi IMO e UN e il flashpoint indicateli di Vostro senza che li debba richiedere, poi il posto degno mio, mi comincian a venir dei dubbi che sia l'MSC, poi ho delle idee malatissime che sarei proprio curiosa di vedere che cosa potrebbe venir fuori da un cocktail di Albite E-F assieme a vodka ed acqua tonica, mi sa che c'ha ragione l'amico mio che si intende di Albite, che l'acqua tonica potrebbe essere pericolosa... Meglio pensare a queste cose qua che invece che all'immagine che mi sorride spesso nella testa, di svegliarmi una mattina e fare come Michael Douglas in "Un giorno di ordinaria follìa", direi che è un bene che qua in Italia non sia troppo semplice procurarso un Uzi...

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
...
Ma senza che gli altri ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.


Quante volte mi sono sentita così, che lasciare libera la sincerità dei miei occhi e la trasparenza delle mie emozioni mi ha fatto cadere non so qualche volte, che alla fine l'unica soluzione è stata quella di creare un'immagine di me, una facciata che non mi appartiene, non so se chiamarla disillusione, che in realtà io alle illusioni ci credo sempre, è che mi accorgo di quante volte non ho avuto coraggio e mi sono lasciata trascinare e anche se ho sempre giurato di restare fedele a me stessa e alla linea, per dire, mi sono fatta cambiare, senza accorgermene neanche, e i cambiamenti non sono stati positivi, perchè quando capisci che di fronte a certe cose sei anestetizzato e non scegli più, boh aspetti solo che arrivi qualcosa di forte, qualcosa che ti dia una scossa...


Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà
se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.
È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita,
non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare.
Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità
tante le grinte, le ghigne, i musi,vagli a spiegare che è primavera

Vagli a spiegare che è primavera. Quando ti rendi conto che hai vicino persone che si sono così passivamente adeguate al sistema, a quello che io continuo a definire consuma-lavora-crepa, che non si lamentano nemmeno più, per loro è normale, non avere una vita, subire a testa bassa perchè "è così". Io con questa gente neanche l'aria di una sigaretta in comune ci voglio dividere, preferisco starmene nell'angoletto mio, coi miei pensieri, che quelli almeno via non me li possono portare, che per quel che può valere, io dentro ancora ce l'ho la primavera.

sabato 12 luglio 2008

Weekend...

"Per questa settimana abbiamo chiuso con la compassione, la consolazione paziente, i lucidi incoraggiamenti e gli svariati ideali umanitari. Si nasce e si crepa e nel mezzo ci si ammazza di fatica per perdere tempo facendo finta di guadagnarlo, e questo è tutto quello che ho voglia di dire sugli uomini."
Fred Vargas

Meme

Ecco, io sono una specie di blogger atipica che non commento e non leggo molti blog e non mi faccio tentare da meme e cose varie, però questo mi pareva carino, perché poi è tipo anche terapeutico darsi delle definizioni, delle risposte precise a precise domande, allora ho deciso di provarci…

Che ora è? 00.04

Nome? Valentina, Vale per tutti, Findus per pochi intimi

Compleanno? 04 novembre, che una volta era anche festa nazionale per dire

Segno Zodiacale? Scorpione

Tatuaggi? Tre, un ragno, che ormai è sbiaditissimo, ma me lo fece ormai 12 anni or sono un caro amico che ora non c’è più e quindi non lo ritoccherò mai, un tribale, che sarebbe proprio ora di ripassare, e uno che non sto a descrivere dettagliatamente, chiamiamolo un errore di gioventù, via...

Piercing? I buchi alle orecchie non so se contano: quelli ne ho 3 + 3 + anellina proprio in cima, in effetti poi ho pure il brillantino al naso, e in effetti mi sovviene che ho pure proprio un piercing vero, nel centro della lingua, fatto a Dublino l’ultimo giorno della mia ultima trasferta nella mia ancestrale patria

Sei innamorato/a? Mi verrebbe da rispondere come Vinicio “Che cosssss’èèèèèè l’amor” col suo timbro rauco da troppe sigarette e whisky, anche se io non ce l’ho il timbro rauco, e comunque d’amore e morte e di altre sciocchezze non mi sembra proprio la sera adatta per disquisirne...

Ti piaci? Anche sì, anche no, dipende dai momenti, diciamo che a parte qualche mattina, l’immagine che mi riflette lo specchio non mi fa urlare come la locandina di Scream...

Hai già amato al punto di piangere? Troppe volte

Hai già fatto un incidente in macchina? No! Un no fiero e orgoglioso, che non attesta la mia abilità al volante, ma è dovuto semplicemente all’oggettivo essere sprovvista di veicolo a 4 ruote. Sulle due vediamo… tre, in uno solo mi sono fatta malino, ma si vede che c’avevo un qualche santo che vigilava

Hai mai avuto una frattura? No, le mie ossa saranno pure stanche e insidiosamente minate dall’umidità padana, ma rotte no, al massimo un bel livido interno (ginocchio) che mi ha costretto in casa per due mesi, ma fratture no… Però dei punti sì, che senza aver ricevuto un’equa dose di ago e filo chirurgico mica mi potrei spacciare per donna dura, un paio pure ieri l'altro, per mantener alta la media, alla gengiva, che la mia era un’estrazione complessa… già già, mai le cose semplici...

Vino o birra? Birra!!!! Sono Irish io…però ho tipo la passione per i vini, rossi, ovviamente, che hanno tutta la loro storia, cultura e poi son Romagnola 'eccheccazz, non mi piacesse il Sangiovese mi toglierebbero la cittadinanza!

Ti fidi dei tuoi amici? Mi sono fidata troppo e allora ho capito che bisogna averne proprio pochi di amici, pochi ma fidatissimi, come fosse un’amicizia carbonara…

Colore preferito per l'intimo? Nero ad oltranza

Numero preferito? 26

Musica preferita? Hiraeth-Findus Dj, prego notare mia playlist, spazio a 360° ed è sempre un’emozione scoprire nuove cose, ma indubbiamente anima rock (con vena punkeggiante) e due cantautori su tutti: De Andrè e Guccini

Cosa odi? L’ipocrisia, la superficialità, il ben pensare, l’accettare passivamente le cose che ti succedono senza cercare di cambiarle, la rassegnazione, il tempo sprecato, le scelte mancate

Cosa pensi appena sveglio/a? " Hi ho, let’s go, forza e coraggio…"

Da chi hai ricevuto questo meme? Leggendo il fidato
Baol ;)

Quale dei tuoi amici vive più lontano? La mia
sister!!!!

Cosa cambieresti della tua vita? Vorrei tempo, tanto, tempo per me, vorrei avere fatto scelte diverse, a volte mi cambierei proprio la testa, ma anche no...

Sei felice? Risponderei citando Lorenzo, “A volte” e aggiungerei “Hai distrazioni? Molte!”

Proverbio preferito? Chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Libro preferito? Difficilissima. Romanzi ce ne sarebbero troppi (il Conte di Montecristo è tra i primi) (Sulla Felicità Ad Oltranza) ma per tagliare la testa al toro: Antologia di Spoon River e Il Guerriero della Luce

Di cosa hai paura? Della solitudine

Una sola parola per chi ha scritto questo meme?
Baol, un uomo una garanzia, persone così sensibili e pulite son cosa rara a questo mondo. :)

Film preferito? Pure questa domanda insidiosa, ce ne stan troppi, tre su tutti : Arancia Meccanica – Pulp Fiction – Fight Club

Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Proprio non lo so, se dovessi scegliere qualcuno, sicuramente sarebbe qualcuno che non è più a questo mondo

Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Foto, mie, di me nei posti che mi hanno fatto stare bene e dove posso rivedere i miei sorrisi e cercare di immaginare come mi sentivo, il mio countdown estivo ferie e una panoramica delle Tre Cime di Lavaredo

Cosa non cambieresti? Niente e Tutto. La mia sensibilità e sometimes "l'incoscienza che tante volte è la strada della virtù"

Un posto dove ti piacerebbe andare? Beh l’irlanda vale sempre anche se son già stata? All’estero son tanti: Messico, Perù, Canada, Australia. Restando nel possibilissimo Liguria e Puglia

Pensi che qualcuno farà questo meme? Beh i miei pochi lettori può essere che lo facciano… che avere pochi lettori fidati non è mica una brutta cosa, è come avere la crème de la crème

Chi sei sicuro che lo farà? Non lo so mica, che poi con un meme come questo qua ci si espone tanto, e come le brave tartarughe dovrebbero fare, sarebbe meglio stare rintanati nel proprio guscio...

Ottimista o pessimista? Pessimismo cosmico onnipresente e fatalismo alla Rossella O’Hara quando sto in buona

Profumo preferito? Pink Sugar e Muschio Bianco

Sport preferito? Corsa

Timido/a o estroverso/a? Finta estroversa

Il frutto preferito? Ciliegie (Ferrovia, magari!!)

Mare o montagna? Montagna senza dubbio alcuno, anche se ho questa passione smodata per il mare come entità, come visione, come topos, come cosa viva, che poi è da dove passano tutti i containers e
io aaamooooooo i containerssssss

Hai paura della morte?
Terrorpanico

A che ora vai a letto di solito? Minimo 1.30/2,00

Cane o gatto? Forse cane, il coniglio nano non è contemplato?

Colore preferito? Total black.

Il segno zodiacale che più ti piace? Bah, io ci credo solo in virtù che mi riconosco in quello che si dice del mio, più in là di lì non vado, comunque acqua o fuoco

Il segno zodiacale che ti piace di meno? Non mi è mai capitato di fare serie considerazioni sulle persone legate al loro segno

La canzone preferita? Questa richiederebbe pagine su pagine , allora son equa e quasi minimale, due inglesi e due italiane : Bad: U2 / Wish You Were Here: Pink Floyd - Canzone Quasi D’Amore: Guccini / La Città Vecchia: De Andrè

Un oggetto a te caro? Il mio fedelissimo I-Pod con le sue cover chic…

Con chi faresti un viaggio? A parte me stessa, ovvero la migliore/peggiore compagnia, (e a parte Bono), farei un viaggio lunghissimo, da non tornare mai più, con qualcuno che probabilmente non esiste, con quell’ideale di persona che in fondo sarei io…

Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? Beh, forse era meglio se mi andavo a letto un po’ prima, visto che pure domani sarà "di lacrime e stridore di denti", ma insomma, se mi si istiga al delirio, io cedo…

venerdì 11 luglio 2008

This evening

Stasera nel mio aggirarmi incessantemente come un'anima in pena nei miei appartamenti penso di avere ascoltato venti volte questo pezzo...uno dei tanti, che quando ho bisogno di poesia io ricorro a Faber...
VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.


giovedì 10 luglio 2008

44° 29' N 12° 17' E (Privilegi)

Certo che al mondo spesso non ci si rende conto dei privilegi che si hanno, che uno li sottovaluta. A lavorare in MSC ci son solo dei gran privilegi per dire, hai l'opportunità di impazzire pian pianino, rendendotene conto (I'm going slightly mad... avrebbe cantato Freddy), giorno per giorno, in modo di avere la situazione sotto controllo, di non avere più possibilità/tempo/voglia di avere una vita sociale, poi la Dieta MSC (ma questo sarà un capitolo a parte) che fa miracoli per davvero, poi di trovare l'amore vero, perchè ti rendi conto giorno dopo giorno che i containers sono i tuoi fedeli compagni, come mi è capitato poeticamente o delirantemente, di dire "e in ogni container c'è una parte di te, e in te c'è una parte di ogni container", poi c'è che scopri un sacco di cose nuove e belle e interessanti, che "il frozen pork backfat" proprio ti chiedi come hai potuto ignorarlo per più di un lustro o scopri a cosa serve l'Albite E, e allora tipo hai questi privilegi di conoscere l'utilizzo preciso di questi prodotti chimici che neanche sapevi esistessero, però adesso quando ti metti tipo una mini di jeans sai che c'è il suo zampino.... E quando ci sono giornate in cui tipo ti stai autoconvincendo che non ce la puoi fare, basta ripeterti il tuo mantra "io amo i miei containers, io amo i miei containers, io amo i miei containers"... Poi se a uno gli piacciono le crociere può pure usufruire di dei gran sconti, tipo 20%/25% sconto dipendenti, ooopssss mi sovviene che le crociere genere famigliola felice o zitella inveterata non rientrano propriamente nei miei ideali vacanzieri, beh pazienza, rimangono comunque tipo dei privilegi, tipo attraversare la Darsena San Vitale e vedere un sacco di cose e poi passare la piallassa Piomboni e attraccare nel nostro evolutissimo e faraonico porto turistico Marinara (Port of Ravenna - Quay Of The Future)...quindi l'unica cosa che puoi constatare è "mai più senza!"

martedì 1 luglio 2008

Un emozione da poco


Tipo trovarsi sudata grondante alla fontanella dietro al campanile di Casse e scambiarsi commenti sull'afa con un altro runner, che magari ti cede pure cavallerescamente il posto alla fontanella, che son cose queste che da tapirunner mica mi apppartenevano, proprio un universo nuovo, per dire....
Ormai conosco tutti i cani del circondario, sia quelli accompagnati che quelli non, specie quelli senza accompagnamento li conosco da vicino, che quando mi inoltro nella via Montebello tipo escono fuori dai cancelli da dietro dove sono in agguato e si fanno il loro pezzo di strada abbaiando con le loro mascelle canine insidiosamente vicine ai miei polpaccetti...
Certe sere il cielo sopra classe quando ormai il sole è andato giù ha il colore della carta da zucchero

A 200 metri da casa mia c'è persino un vivavio che ci coltivano l'aloe vera, questa pianta che pare abbia miracolose proprietà e faccia bene per tutto, che mi vien quasi la tentazione di andare a chiedere se me ne vendono un po' anche a me che a qualcosa bene mi potrebbe fare...
Anche se fuori è sempre e comunque un brutto mondo, Classe non è il peggiore dei mondi possibili dove stare (a parte quando gli zingari mi portano via i panni dallo stendino)....
Quando mi convinco che non posso aver più la forza di fare nulla, se riesco ad infilarmi le mie nike argentate e a correre i miei 5 km, dopo una delle mie giornate di passione...

"Io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo, ora la città è un film straniero senza sottotitoli , le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli il ghiaccio sulle cose, la tele dice che le strade son pericolose... ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente...io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango... io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango la città un film straniero senza sottotitoli una pentola che cuoce pezzi di dialoghi: come stai, quanto costa, che ore sono, che succede, che si dice, chi ci crede e allora ci si vede...ci si sente soli dalla parte del bersaglio e diventi un appestato quando fai uno sbaglio, un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te, ma ti guardi intorno e invece non c'è niente...una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi, smettere di lamentarsi che l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente... di non riuscire più a sentire niente...il battito di un cuore dentro al petto, la passione che fa crescere un progetto, l'appetito, la sete, l'evoluzione in atto l'energia che si scatena in un contatto ..."

venerdì 20 giugno 2008

Quale bellezza salverà il mondo?

Malgrado, Per grado.

« Costa molto essere autentiche, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie, perché una é più autentica quanto più assomiglia all'idea che si è fatta di se stessa. »
Fedele a me stessa, fedele alla linea, anche quando la linea non c'è.

E' già estate e non me ne sono quasi accorta, solo dal caldo, da questo da questo caldo appicicaticcio che la bassa padana ci regala a piene mani, senza alcuna parsimonia, non mi ricordo neanche più per che cosa speravo nell'estate, forse solo per potermi mettere le infradito e lo smalto rosso sangue nei piedi, o come diceva il Guccio "c'è chi aspetta sempre l'inverno per desiderare una nuova estate"...
In ufficio, mangio in piedi, in quella specie di riserva, di mangiatoia che ci hanno regalato come cucina, per dare un'idea domestica alla nostra gabbia, io non mi metto mica a sedere, che per me condividere i pasti è qualcosa di intimo e io non la voglio l'intimità in cattività.
Sto lì in piedi, con il mio tupperware e cerco di ingurgitare la mia insalata o il mio riso, rigorosamente col cucchiaio, nel minor tempo possibile, dei bocconi che fanno sempre più fatica ad andare giù.
Tutto studiato a tavolino, per rincretinirci e non farcene rendere conto, come il Conad sotto all'ufficio mio, aperto sui nostri orari, 50 persone che almeno due volte al giorno ci pascolano abbovinate in cerca di qualcosa di commestibile alla scrivania, piatti pronti, due minuti al microonde e sei sistemato, mi stupisco non abbiano ancora cercato di commercializzare le razioni K in una veste accattivante, che so, ci potrebbe fare la pubblicità Del Piero o Ringhio Gattuso, per dire.
Tutto funge allo stramaledetto consuma-lavora-crepa, anche i miei amati 4 salti in padella per dire.

Conforme a chi Conforme a cosa...Conforme ad ogni Strana posa...Va meglio, Va peggio... Per me non lo so...

Il caldo mi fa sragionare, del resto, sragionavo pure anche quand'era freddo o quando era medio.

Annichilimento, rassegnazione, questo vogliono ficcarmi in testa, anche no! dico io.

Amo il cinema, mi è sempre piaciuto, e io e il mio socio ci eravamo instradati proprio bene, con la nostra lista infinita di filmoni da vedere, ormai non sono più in grado, come mi cala la tensione, collasso sul divano con la bolla al naso, se questa è vita per dire, è già un successo se riesco a raggiungere il letto con le mie stanche gambe da ex tapigirl, senza dovermici far buttare come un sacco di patate. Abbiamo ripiegato sulle repliche di House diligentemente fornite dal mio Mulo da competizione, 40 minuti e passa la paura. Il mio amico Giacomo mi ha fatto aprire gli occhi sul perchè queste serie appassionano tanto, perchè sono studiate a tavolino, per la gente esausta la cui soglia di attenzione dopo giornate interminabili passate dietro allo schermo di un computer non supera la mezz'ora e quindi di fronte alla prospettiva di un movie da due ore scatta la rinuncia.

Obiettivo ferie, - 35 giorni, ancora 35 caselline da crocettare col mio evidenziatore verde speranza per poter sperare in una boccata d'aria fresca, come se quei 9 giorno di licenza premio mi potessero cambiar la vita, che poi per farmi del mare il countdown lo inizio a compilare quasi tre mesi prima, neanche fossi sotto naja, per dire...

Almeno corro ancora, su strada per dire, un passo avanti, che se va di questo passo e impazzisco del tutto, l'anno prossimo mi iscrivo pure io alla Firenze Marathon, tanto la maglietta "Prova A Prendermi", già ce l'ho, poi però bisogna che cambio il mio nick, adesso non son più una tapigirl, ma una miniroadrunner, ci devo lavorare al nick, Tapigirl era carino, ma del resto non l'avevo nemmeno inventato io, e del resto quel periodo è passato, panta rei, quanto avevano ragione i Greci...πάντα ῥεῖ
Quale bellezza salverà il mondo?

lunedì 16 giugno 2008

Yesterday

Al my troubles seem so faraway...

Ecco, a sto giro, anche se ho avuto l'ennesimo inizio infernale di una settimana che sarà "pianto e stridore di denti", stasera ho deciso di non farmi azzannare subito dalla consueta angoscia esistenziale che è già dietro l'angolo e siccome è un pochino che non allieto il blog con qualche foto, ho pensato di postare il reportage della gitarella domenicale, che almeno a sto giro non me la sono passata in casa a fare il bagno nelle paturnie...e quindi ecco qua un po' di scatti degli scavi romani di Russi e paraggi...che certe volte le domeniche riescono a non essere sunday bloody sunday...

venerdì 13 giugno 2008

With a Shout

Non a caso è sempre stato uno dei miei quadri preferiti.
Ho sempre pensato che questo quadro avesse un suono, il suono di tutte le cose che una persona ha dentro e avrebbe voglia di urlare, il suono di quelle urla azzittite a forza di compromessi, eterni compromessi, il rumore assordante di uno spillo che cade, o come l'onda d'urto di una goccia in mezzo ad altra acqua, il fiato che ti muore in gola perchè ti rendi conto che è assolutamente inutile tentare, il peso delle cose non dette, la rassegnazione, moto a luogo, ogni sorriso finto, ogni frase di circostanza, ogni volta che si indossa una maschera, che senza di quella sarebbe impossibile. Che anche quando provi ad urlare, sei solo un grido insulso, inarrivabile, un insieme di suoni senza significato in un mondo di sordi, come quei segnali sparsi nello spazio per essere recepiti da altre forme di vita intelligenti. Come se "altre" sottintendesse che il genere umano sia intelligente. Che poi si fa presto a pontificare. Una volta mi piaceva dire come Rossella "domani è un altro giorno, ci penseremo domani". Il domani invece è già qua, non riserva sorprese, tranne che infauste. Testarda io (la mia solitudine), ovviamente in versione rocksteady da Giuliano Palma. Quante cose mi si addicono.
"non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi"
Mi si è detto che dò troppa fiducia alle persone, in realtà forse non è neanche più vero, in realtà sono estremamente diffidente ma ho imparato a non darlo a vedere. In fondo, se per prima non ho fiducia nella mia capacità di giudizio, come posso averne verso il prossimo? A volte ho l'impressione di essere paranoica, per davvero. Dovrei pensare di meno, lo so, me lo dico da una vita. Sono solo le cose che mi passano che per la testa e di cui mi convinco perchè ho bisogno di farlo, che al fin della fiera si rivelano per essere solo mie convinzioni. Forse è meglio non indagare troppo.
"Ci vuole sempre qualcosa da bere, ci vuole sempre vicino un bicchiere..."

martedì 10 giugno 2008

Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale....

...Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile...
Sono amara ultimamente, molto amara. Amara perchè disillusa ed esaurita e realista e ognuno di questi giorni sempre uguali diventa sempre più un'impresa titanica. Non sono depressa, ho di che essere felice, dovrei esserlo, ma non mi accontento. Purtroppo la mia è una testa bacata, io non mi accontento mai, e quando mi accorgo di raggiungere una relativa tranquillità comincio a farmi delle domande, che io proprio non ci riesco a farmi addomesticare da questa società del lavora-consuma-crepa. Però la triste realtà è che è quello che ci tocca fare, ma io insomma, non mi ci rassegno mica, non posso, vorrei, che magari starei meglio, ma proprio non riesco, a tenere giù la testa, ad abbozzare, ad adeguarmi all'establishment che se hai un lavoro sei qualcuno e se non ce l'hai sei un poveretto e non riesco a mettere davanti i cosiddetti "doveri" a quelli che reputo "diritti inalienabili", prima tra questi la mia tranquillità interiore, concetto che per me è sempre risultato alquanto astratto, non riesco a convincermi ad affrontare con animo sereno logoranti giornate da 11 ore nell'ottica del fine settimana o di dieci giorni di vacanza estive, graaaaziiieeeee tredicesima, siam stati buoni schiavetti e quindi un po' di carotina, una carotina e trecento giorni di bastone. Tanta gente si accontenta, tanta gente si rassegna e se la fa bastare, beh io credo che accontentarsi sia per i deboli e per le persone che non hanno fantasia e ideali e sogni. Poi è pieno di gente che mi manda il sangue alla testa, gente proprio ottusa, che non capisce, che dovrei essere solo contenta di quello che ho che: "fai l'impiegata col culo dietro a una scrivania e non mi dirai mica che fai della fatica a stare al computer, non vai mica nei campi, non stai mica in catena di montaggio, cosa avrai mai da lamentarti eh?", come se la fatica mentale e lo stress perpetuo fossero capriccetti inventati da chi non ha voglia di fare un cazzo. Come se alzarsi al mattino con l'acidità di stomaco, la rassegnazione e l'eterno countdown mentale che mi separano alla fine della giornata ad essere ottimista o quello ben più lungo all'innarivabile weekend, com se questo stato mentale fosse la normalità, che poi se la notte non riesco a dormire perchè c'ho l'ansia "beh, prendi le gocce e poi dormi, come fan tutti", sì come no, ok è quello che faccio pure io, ma non sono lobotomizzata e quindi la mia testolina può ancora dire che non mi va bene, che non mi va bene, che le mie domeniche pomeriggio non le auguro a nessuno e non me le voglio augurare all'infinito, perchè ne sono convinta che non jela posso fà... Tante, troppe volte, mi sento addosso un peso e una stanchezza che non dovrebbero essere l'amara consapevolezza dei miei neanche 32 anni, che lo so che l'unica cosa che posso fare è tenere botta, perchè non c'è altra soluzione, e il sapere che non c'è alternativa, è quello, è quello che mi sega le gambe, che c'ha ragione il mio amico Jackie, quando dice che nessuno mi ridarà mai anni di pomeriggi di sole rinchiusa dentro quattro mura a fare arricchire altri, che nessuno mi restituirà mai le mattine di primavera sprecate dietro a scartoffie che non mi danno nulla, che la vita è una sola, e raggiungere la pensione è un ben triste obiettivo quando potrai respirare liberamente a 60 e rotti anni e che Dio te la mandi buona se ci arrivi a godertela, con quei quattro soldi di TFR e l'assegno mensile, che io non voglio finire come quei vecchietti tremolanti alle poste al 15 di ogni mese, e che per dire neanche mi voglio trovare a 40 anni come tutte quelle stronze inacidite con cui ho fin troppo a che fare, che non hanno più una vita privata e che sfogano nel lavoro o sui colleghi di "grado" minore, tutte le loro frustazioni e l'aver buttato nel cesso libertà e desideri. Io non ci sto così. Io son da pensione adesso, subito, prima che sia troppo tardi....
Mi è stato detto che i miei post sono noiosi perchè io ho sempre "la buonistica idea del lieto fine", beh io sinceramente, il lieto fine adesso come adesso non lo vedo mica...
Eh, fortuna che è estate poi...che si sa che con la bella stagione il pessimismo se ne va...

Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi,
giocando coi miei giorni, col tempo...

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei
piedi...

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...

Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al
sogno...

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza,
inseguendo la scienza o il peccato...

Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non
vale...

D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!

venerdì 6 giugno 2008

SKA-rica

Scarica che non ne ho più, non ne ho più mezza. Sono incazzata abbestia, ma non ho nè il tempo nè le forze per scrivere un post, anche se stasera è una delle sere in cui vorrei farlo....però mi viene in mente questa canzone qua della Banda Bassotti, che oggi giusto per non smentirmi mi sono presentata al lavoro con una maglietta rossa con sopra scritto Stalingrad '43, per dire...

Ska-riko come una pila usata
Ska-gionato dal lavoro fino a lunedì mattina
Ska-lpito, la sera si avvicina
Scende fresca la benzina dentro al mio carburatore
Il levare mi porta via la testa
Ritmo Ska sulla mia pelle,
non ho niente sulle spalle
Con le birre camminano le ore
Sono skarburato però di buon umore
Conti in banca, baracche e messi male
Un unico grande amore per la tua squadra del cuore
90 minuti potrai dimenticare
il lavoro che non hai e l'affitto da pagare
"Divide et impera" lo sponsor ufficiale
Soffierà dentro al pallone odio etnico e razziale
Domenica notte niente più riflettori
Domani obbedienti e bravi servitori
E la TV se ne va via...
Lunedì Minuto per minuto non ci racconterà
scuole a gettoni e calci in culo
La gente che cerca lavoro sta in fuori gioco Friiiiii!
Cravattari mafiosi e spacciatori
C'è chi pensa che dal ghetto si esce solo coi milioni
Polverine e pasticche per viaggiare
Parte sul primo binario l'evasione celebrale
Per le strade il traffico è bestiale
Chi ti vuole addormentato l'ero non ti fa mancare
Lo scacciapensieri non entra in funzione
Diritti e doveri, è solo una canzone
E benvenuti dell'inferno questa è la periferia
Qui la fortuna non si ferma e intanto il tempo se ne va
Venerdì sabato domenica e poi sempre un lunedì
Con quel suo grigio dormitorio
e quella voglia di andar via
Ma senza soldi che farò, non lo so
Senza una lira dove andrò, io camminerò
Insieme a chi ha pagato sempre,
ucciderò la proprietà
Rischiamo solo di rimetterci catene e povertà…
…Niente più fughe resterò
E taglierò con una falce privilegi e ipocrisia
E inchioderò al muro chi campa sopra la vita mia
Dalle macerie della mia generazione si alzerà
Un pugno chiuso e una canzone!!!!

lunedì 2 giugno 2008

Desiderio

Premetto che di latino ne mastico pochino, solo il necessario per tradurre epigrafi all'uopo, se vado a veder basiliche e compagnia bella un qualcosina sfodero, non più in là di lì, ma stasera il mio amico Jackie mi ha svelato un'etimologia bella proprio. De.Siderio = De Siderum
"Movimento della volontà verso qualcosa che ci manca", così è farla semplice.

Cioè che il De per chi ci capisce di Latino è una particella tipo di distanza, e Siderum è qualcosa di relativo agli astri e quindi vien fuori che il desiderio è una proiezione di speranza verso le stelle. Detto questo s'è detto tutto.



"Portami fuori a cena, Baustelle ... Fammi vedere il centro ... La tua pelle... odora d’oleandro ... Scortami gentilmente ... In una discoteca ... Sulle stelle"





Etimologia: l'etimologia della parola desiderio ("de sideribus") ci rimanda al De bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ed attendere.

domenica 1 giugno 2008

E poi saran le ultime...oramai (languore)

Come diceva il Guccio, e poi saran le ultime oramai...
Ho la netta impressione che questo blog stia diventando ad orologeria...
Che qua mi rendo conto che sta perdendo linfa vitale, non posso neanche dire che mi dispiaccia più di tanto, che io più che altro ho sempre scritto per me...ma più che altro perchè non stavo troppo bene...
Dunque non bene di testa, quello sono e quella resto, ma senza Demone, come faccio poi a scrivere dei post tormentati?
Questo blog langue, voce del verbo languire, langue come questa domenica pomeriggio che si dipana pian piano verso il tramonto, langue come languo io che della pigrizia ormai ho fatto un'arte e un credo...
Che non sarebbe il mio blog se continuassi a scrivere tipo dei post allegri e solari, che però adesso su due piedi sono anche abbastanza solare anche se languo...e quindi per il momento si è alle battute d'arresto...non crucciatevi per me fedeli lettori, qualche volta tornerò eh...

Giusto per dare un tocco melodrammatico al tutto, posto una poesia che adoro che ci ho messo una vita per rintracciarla, che poi non è neanche merito mio a dirla tutta, che avevo ben voglia di sfrugolare nei reconditi recessi della memoria, ma proprio non me la ricordavo di mio, per dire...

BLUES IN MEMORIA

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.