lunedì 9 febbraio 2009

Crespi D'Adda

Ieri, per la prima volta dopo una settimana di pioggia no stop è spuntato il sole, una di quelle giornate che ti fai coraggio e capisci che l'inverno non dura per sempre, e allora vinta la mia proverbiale pigrizia domenicale (mmm potrei togliere l'aggettivo, visto che di questi tempi dormo come un ghiro ed esco poco volentieri dalla mia tana!), ho preso la bici, ho messo su le cuffiette nuove power bass all'I-Pod, e sono andata a farmi la gitarella domenicale a Crespi D'Adda, che era un mese che me lo ripromettevo...
E' bello pedalare con una cupola azzurra sopra la testa e con il piumino aperto e poche macchine in mezzo alla strada, godere del tepore del sole sul viso, filtrato dagli occhiali da sole che preferisco, quelli scurissimi che c'ha anche Bono, i Red... e ogni pedalata che ti avvicina alla meta senti i muscoli bruciare, ma spingi felice e imbrocchi le curve con e le rotonde piena di curiosità e di voglia di vedere e ti esalti anche un pochino quando vedi che la bici risponde e proprio brocca non sei... e poi arriva una discesa a precipizio e di punto in bianco sei proiettata in un posto fuori dal tempo, dove tutto sembra essersi fermato, quasi nessuna auto in giro, la totale assenza di negozi e cartelloni pubblicitari, e ti ritrovi davvero a respirare il "socialismo utopico" che aveva pensato Crespi per il suo villaggio....




"Crespi è il nome della famiglia di industriali cotonieri lombardi che a fine Ottocento realizzò un moderno "Villaggio ideale del lavoro" accanto al proprio opificio tessile, lungo la riva bergamasca del fiume Adda.
Il Villaggio Crespi d'Adda è una vera e propria cittadina completa costruita dal nulla dal padrone della fabbrica per i suoi dipendenti e le loro famiglie. Ai lavoratori venivano messi a disposizione una casa con orto e giardino e tutti i servizi necessari.
In questo piccolo mondo perfetto il padrone "regnava" dal suo castello e provvedeva come un padre a tutti i bisogni dei dipendenti: dentro e fuori la fabbrica e "dalla culla alla tomba", anticipando le tutele dello Stato stesso. Nel Villaggio potevano abitare solo coloro che lavoravano nell'opificio, e la vita di tutti i singoli e della comunità intera "ruotava attorno alla fabbrica stessa", ai suoi ritmi e alle sue esigenze.
L'Unesco ha accolto Crespi d'Adda nella Lista del Patrimonio Mondiale Protetto in quanto "Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa".

Curiosità su Crespi:
PRIMO IN ITALIA : Il Villaggio Crespi d'Adda è stato il primo paese in Italia ad essere dotato di illuminazione pubblica con il sistema moderno Edison!

PAGA LA DITTA : Nella scuola di Crespi, riservata ai figli dei dipendenti, tutto era fornito dalla fabbrica: dai libri alle penne ai grembiulini, dalla refezione allo stipendio e alloggio per gli insegnanti!

C'ERA GIA' LA PISCINA : La ditta dei Crespi fece costruire a inizio Novecento, tra i tanti servizi gratuiti, una piscina al coperto, con docce, spogliatoi e.. acqua calda!

UNA LINEA TELEFONICA PRIVATA : Crespi d'Adda, seppure in provincia di Bergamo, ha il prefisso telefonico di Milano: infatti i Crespi fecero installare una linea privata a lunga distanza che collegava il loro castello con la residenza di Milano!

MINISTRO PLENIPOTENZIARIO : Silvio Benigno Crespi, figlio del fondatore della fabbrica e del Villaggio, rappresentò l'Italia tra i "potenti della terra" ai trattati di Versailles, dopo la Prima guerra mondiale!

IL CORRIERE DELLA SERA : La famiglia Crespi, nella persona di Benigno Crespi, fratello del fondatore e parente dei Morbio, divenne proprietaria del "Corriere della Sera" già ai tempi della fondazione del giornale!

LE PRIME AUTOSTRADE E L'AUTODROMO : Fu Silvio Benigno Crespi, appassionato di auto, a promuovere - negli anni Venti - la costruzione delle prime autostrade d'Italia e dell'autodromo di Monza!

LA GALLERIA D'ARTE CRESPI : Il fondatore Cristoforo Crespi era un collezionista d'arte: diversi quadri appartenuti alla "collezione Crespi", come "la schiavona" di Tiziano, sono ora conservati presso i più importanti musei del mondo!

CHIESA BRAMANTESCA? UNA COPIA! : La chiesa di Crespi è perfettamente rinascimentale, ma non è originale: per volere dei Crespi, è la copia esatta della chiesa di Busto Arsizio, loro città natale!

LA TORRE E L'ALTARE : La chiesa del Villaggio ed il castello dei Crespi si trovano sul medesimo asse: con il portone della chiesa spalancato, è possibile vedere l'altare dalla cima della torre!

Spero di non essere stata noiosa, ma a me questo paese qua mi ha affascinato proprio!!

8 commenti:

leanne ha detto...

belle davvero...te l'ho già detto in altra sede, ma te lo ridico. ci sono delle foto molto belle qui. io sto aspettando il primo giorno utile per prendere su e fotografare un po' perchè il mio indice inizia ad arrugginirsi! :)
confesso...non ho avuto voglia di leggere tutta la storia...però le foto le ho viste! :)
buon week end

Baol ha detto...

Hai visto che sole magnifico? Anche se fa freddo :)

Hiraeth ha detto...

@ Leanne: Arrigrazie cara! :)
Sai che ci hanno pure girato questo spot qua, che credo sia in tv ora: http://www.youtube.com/watch?v=Yx9eFx2H5MQ&e
Eh ci credo che non ne puoi più, a me mi viene mal di stomaco a ripensare a quelle interminabili settimane di nebbia e-o pioggia che funestano la Romagna...
Com'è il clima giù? Neanche uno spicchio di sole? Qua freschetto, ma sole da tre giorni, domani vedo di farmi venire voglia di pedalare e forse vado a vedere un castello in un paesino sempre sull'Adda...così poi, passando per la strada quella vecchia in mezzo ai campi, magari scovo pure un melo... ;) ;)

@ Baol: Ciao Baoluccio...eh sì, sarà freschino, ma il sole almeno daun paio di giorni non si lesina...e poi hai visto quanto si sono allungate le giornate? :)

Giacomo ha detto...

Nell'ultima manca la silouette di Norman Bates con le mani sui fianchi...e anche l'insegna luminosa "Motel Bates"...bzzz...vacancies...bzzz..

Giacomo ha detto...
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Giacomo ha detto...
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Giacomo ha detto...

E s'è capito o no?

Hiraeth ha detto...

@ Jackie: In effetti...immaginatela in una sera d'inverno con la nebbia o la pioggia battente...erano la casa del medico e del prete...io insomma una doccetta lì farei volentieri a meno, anche no! :)