venerdì 20 febbraio 2009

It's the and of the world.. (as I know it)

E fa un po' strano.
Un po' tanto.
Ora come ora sono inquieta, io non sopporto il disordine, mi mette ansia, e attorno ho fisicamente il caos totale, meno male che almeno dentro, dal caos totale sono passata a quella specie di bollirone ancestrale che prelude la creazione.
Fumato troppo in questi due giorni, due giorni e un solo pasto, "l'Ultima Cena".
Andata un po' così così, andata come un sacco di volte, mi spiace.
Mi mancava il Ghinea, il clima, il locale, tutto, ma più che altro mi manca quello che ha rappresentato, quello che ero e non sono più Io, gli anni che ho passato, e le persone che non ci saranno più.
Non ci sarà più il Trio Baracca.
Non ci potrà mai più essere Max.
Il mio migliore amico non è sereno e non posso fare nulla.
Ghinea - Classe 6 minuti, da incubo, 'fanculo.
Mi circondano solo scatoloni.
Stasera ho per l'ultima volta bestemmiato contro la serratura sbilenca, che al buio prenderla neanche Guglielmo Tell, pòta.
Stasera per l'ultima volta digito i miei pensieri da questo tavolo, con la bandiera Irlandese alle spalle.
Stanotte dormirò (è da vedere...confido nell'aroma therapy...) per l'ultima volta volta in quello che era il mio triste e solitario lettone.
Domattina chiuderò per l'ultima volta la porta di quella che negli ultimi cinque anni ho considerato la mia casa.
Fino ad ora ero sospesa, ora non torno indietro più.
Panta Rei.
Non vedo solo l'ora di chiuderla quella dannata porta.

"quella fragile eterea coerenza
di bambino senza troppa pazienza
non sento niente no, adesso niente no
nessun dolore, non c'è tensione
non c'è emozione, nessun dolore..."

4 commenti:

leanne ha detto...

questo post mi ha intristita. perchè tutte le cose che finiscono, lasciano dietro quel nonsochè di malinconico...anche se finiscono per dar spazio a qualcosa di nuovo e di migliore, anche se nelle cose che lasciamo c'è della sofferenza, del male, del pianto...è sempre una parte di noi che ci lasciamo alle spalle. è una questione di ricordi, di passato. 5 anni di vita racchiusi in una casa, nelle pareti che ti hanno assorbita, che ti hanno ascoltata, che ti hanno rassicurata...però ce ne saranno altre di pareti così...fondamenta più solide per un futuro magari più sereno! :)
ps: mercoledì dovrebbe arrivarti un pacco!
un bacio

Hiraeth ha detto...

Se fossi una macchina io malinconia e rimpianto ce li avrei proprio di base.
Ho passato due giorni sicuro non easy, me la sono smazzolata da sola il trasloco definitivo, ormai ad allucinazioni per la stanchezza.
Vero quelle pareti per 5 anni sono state la mia tana, ma in fin dei conti in quella casa non ero a casa, non stavo bene.
In effetti, mi chiedo se mai al mondo starò bene da qualche parte.
Io spero solo che quello che credo, che provo, che mi ha portato qua, che mi ha fatto decidere di andarmene, di mollare tutto, sia una buona scelta.
Non lo so, lo dirà il tempo.
O Victoria O Muerte
Venceremos Adelante!!!!!!!!!!!!!!!!!

Hiraeth ha detto...

Grazie Vale, davvero
il tuo appoggio è una cosa che mi rincuora.
Buonanotte bella! ;)

Hiraeth ha detto...

@ Baol: Già hai ragione, bisogna farsi forza, da soli, ma sai era un periodo relativamente troppo lungo che ero più o meno serena, mica si può essere monotoni no? Un abbraccio amico mio!

@ Leanne: Maddài, ma sei mezza bergamasca allora? No "perchè a Vidalengo non ci si nasce mica per caso, che lì ci sono solo delle mucche" mi dice l'autoctono! :) :)
Ma hai anche dei parenti qua?

Mmmm capisco cosa intendi riguardo alle tue paure, le ho vissute anche io, magari in contesti diversi (tutt'ora, anche se non lo uso, Ansiolin in borsetta sempre e comunque, non si sa mai), nei concerti non più di tanto, sai li ho sepre visti da sola i concerti, in giro per l'Italia, in treno, mi prenotavo albergo o non dormivo neanche. E lo sbattimento di fare tutto e organizzare, e raggiungere posti anche infognati che io non ho la macchina, il farcela, mi dava soddisfazione. Poi quando sono lì mi estraneo, io penso solo alla musica, a chi ho piacere di ascoltare...
Poi sai dipende dai posti, San Siro e L'Olimpico, ci sono sta
Ti auguro che un giorno vincerai questa tua paturnia e ti potrai godere un bel concerto in serenità, che poi insomma, una che riesce a cantare così bene su un palchetto davanti ad altre persone, che problemi deve farsi a guardare un altro che lo fa?!