lunedì 31 marzo 2008

Come diceva Mulder: Trust No One...

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Giusto perchè io non ho mai aderito a nessun meme, a sto giro stasera che non c'ho niente da fare, raccolgo il suggerimento del buon Baol...
Che io non amo proprio parlare di politica, che io sono una Bambina Comunista Apolitica, che ormai non mi riconosco di sicuro nei vari Mortadella, Fassino, Bertinotti vestito da John Ashfield, nella sinistra che promette aiuti umanitari e a favore del Terzo Mondo e poi non mantiene la parola data, nel vecchio che si ripropone con nuove maschere pur di rimanere attaccato alla poltroncina, nei compromessi e nelle alleanze di comodo, insomma nella classe politica...e che preferisco pensar ad altro, che se no proprio mi monta la carogna pure per come sta andando allo sfascio il nostro Bel Paese...che però una volta c'erano degli ideali e la gente ci credeva e lottava per davvero per quelle cose, e a me certe cose mi commuovono ancora (beh, in effetti io c'ho la commozione facile se devo dirla tutta), ma non è questo che conta, quello che conta è che comunque andare a votare è un dovere ma soprattutto un diritto, che il menefreghismo e l'astensionismo e il credere che il proprio voto non conti nulla, fa solo gioco ai fascisti e al Nano Malefico...
Ecco, voglio raccontare questa cosa che mi ha fatto incazzare un bel po': un paio di settimane fa, era una domenica pomeriggio, e io stavo sul molo, che doveva passare una delle mie Navi, e io me la passeggiavo tranquilla e beata che mi godevo il mare e le barche e uno dei primi soli primaverili e c'era questo baracchino di Azione Universitaria, che è tipo la Gioventù Militante (la Peggio Gioventù direi io) di Forza Italia e avevano fatto questo libriccino a fumetti, con un linguaggio giovane e dei disegni demagogigamente accattivanti e me lo sono pure letta, che bisogna conoscere quello che si deve combattere...
Beh io non ce l'ho una laurea e posso pure esser daccordo che nel mondo del lavoro conta più l'esperienza che il titolo di studio, ma sono rimasta disgustata dal tentativo subdolo di parlare di studio e lavoro con un raccontino a fumetti, pur di cercare di appropriarsi dei voti dei giovani indecisi, a me queste cose proprio mi fan ribrezzo, che giuro che mentre ero lì nel mio pacificissimo stato mentale, che questo zelante giovanotto mi abbia cacciato in mano a forza quel libbriccino, mi ha proprio incattivito, che mi stava venendo su la vena piromane e avrei proprio dato fuoco di gusto col lanciafiamme al loro chioschetto malefico...per cui l'unica cosa che posso fare è andare a votare e mettere una qualsiasi croce in un qualsiasi partito ben lontano dalla Prigione Delle Libertà e cercare di dare il mio miserissimo contributo affinchè quello che io considero alla stregua dell'Anticristo rimanga nella sua fogna lastricata di bugie.
Venceremos...Adelante...O Victoria...o Muerte!

domenica 30 marzo 2008

Forlì - Ravenna 60 km minimo (country roads take me home...)

Già cominciare una specie di trasferta il venerdì pomeriggio e trovarsi all'incrocio dell'Adriatica con un bel container MSC davanti è una garanzia, ineccepibile proprio.
Che poi Forlì e il centro di Forlì mi piacciono da matti, che son proprio belli da passarci dei pezzi di venerdì ponmeriggio di ferie, poi se c'è la luce bella che c'è delle volte dopo che ha piovuto è ancora meglio.
Ecco, come riportano le più aggiornate mappe stradali italiane, la distanza tra Forlì e Ravenna è di circa 60 km. Che poi in mancanza di un dispositivo satellitare installato nella propria automobile, ci sono io che fungo da navigatrice, e io son proprio una Signora navigatrice, che tipo mi chiamano Tom Tom; e ieri sono stata così brava nell'assolvere a questo compito che ho riscritto ufficialmente su ogni piantina (adesso poi bisogna che lo comunico anche a Mappy, alla ViaMichelin e a Google Earth) la reale distanza tra Forlì e Ravenna, che la gente è stata ingannata, che dicono che son 27 chilometri, che tipo da Meldola (dove c'hanno delle bici belle, che io proprio non me ne intendo di bici e di ruote del 28 e telai del 58 e queste cose qua, ma mi rendo conto che certe bici son proprio belle, anche se il celeste Bianchi non mi piace molto, però tipo se una persona c'ha la passione per le bici e fa tutta questa strada per andare a prendere queste bici qua, vuol dire proprio che ne vale la pena e poi dopo una è anche contenta di vedere l'altrui contentezza per la due ruote in oggetto) a Classe, ci si mette un'ora e mezza di guida; che non basta mica prendere le indicazioni per Forlì e poi infilarsi sulla Ravegnana. La strada da Meldola a Classe passa in direttissima per Forlimpopoli, Capocolle di Bertinoro e PieveSestina di Cesena, chiaramente la Via Emilia, che come diceva il Guccio è come Tra la Via Emilia e il West con una puntata tra il Ronco e Cosina e Carpinello, che uno tipo può credere che sono luoghi della mente che non esistono, ma trust my words, son posti che esistono davvero e poi se tipo uno è fortunato imbocca la Cervese e poi dopo in qualche modo si va a finire a Coccolia. Che già ritrovarsi con il Mulino Spadoni sulla sinistra è un successo di quelli che sono il fu Livingstone può comprendere. Poi quando uno è proprio fortunatissimo riesce anche a trovare un piadinaro aperto, che in Romagna noi non ci si fa mancare niente, e allora tipo ci si può fermare en passant dal Guru a prendere i crescioni, che poi ha cambiato gestione e c'è questa signora piadinara che a me mi sembrava un po' fulminata, ma scambiar chiacchiere con la piadinara mentre aspetti il tuo crescione, beh è proprio una cosa da romagnoli, che se uno non lo è non può mica capirlo il sottile e molto easy piacere del portarsi a casa un crescione avvolto nella carta marrone, profumato e fragante, e abbinarci tipo gli Gnocchetti alla Sorrentina dei 4 Salti in Padella, (che poi la mia opera di conversione è un ulteriore innata soddisfazione, che poi tra un po' io tipo potrei smetter di lavorare e prendermi dei gran soldi dalla Findus e dalla Msc per la pubblicità sincera e di cuore e disinteressata che gli faccio) e innaffiare il tutto tipo con una bottiglia di Negramaro...beh dal mio misero punto di vista è trattarsi bene, che finchè si può, ci si tratti bene ad oltranza!





venerdì 28 marzo 2008

Pare proprio che...

A parte che a quest'ora parrebbe proprio il caso che m'andassi a letto prima di scendere nel delirio più smaccato, insomma pare proprio che una delle mie vene di follìa (quella più nascosta, che qualcuno mi vuol spacciare per romantica, che io per romantica non ci voglio mica passare, che sono assolutamente tutto tranne quello! che guai a dimenticarsi che io sono una bad girl con l'inchiostro sulla pelle e l'acciaio irlandese nella carne!) quella tipo trash, stia prendendo piede e se poi pure una bimba che sta nella mia verde isoluccia preferita mi da il là...allora postiamo delle cose a tema...che poi il leit motiv di questo film ce l'ho nella testa da tipo quattro giorni...


Poi, Raoul Bova deve cambiare ottico, ma son dettagli e io sul quadernino c'ho messo Le Fate Ignoranti, e ripensandoci che mi sa che la filmografia del Turco ci sta tutta e tipo Saturno Contro io non l'ho mica ancora visto...

giovedì 27 marzo 2008

Dreams...(are my reality)

Che stanotte ho dormito proprio bene, che ho pure sognato una delle mie Navi che andava a Poti, che dopo guardo su internet che posto è...che uno penserebbe che se mi sogno le Navi pure la notte direbbe che son incubi, invece a dormire e sognar Navi ho dormito come una Signora, secondo me è merito dell'oca della Trudi che m'han regalato a Pasqua che concilia il sonno...
Che sono in ferie e son contenta di essere in ferie, che se fino a poco tempo fa pensavo alle ferie come una cosa forzata adesso ci vedo delle gran cose positive nell'essere in ferie
Tipo prima mi son messa fuori a stendere che era venuto il sole e nel frattempo guardavo i Tir nella circonvallazione che portavano i container MSC, uno spettacolo...
Che tipo sono andata in palestra alle 14,00 e non c'era un'anima che a me mi viene l'ansia quando c'è troppa gente e quindi non mi sono neanche dovuta litigare il mio tappeto preferito, quello ammortizzato bene, con la Franca e ho pure corso benissimo anche se non ne avevo voglia per niente che con la primavera mi è venuta una pigrizia addosso che tipo mi trascino a fare le cose e sono pure svampita che me ne sono uscita di casa senza neanche chiudere la porta...
Che adesso c'ho tutto il pomeriggio libero per fare delle cose con calma tipo leggere e delle cose belle da fare nei prossimi giorni, insomma le ferie così primaverili non sono affatto male
Che qua però, col Demone e la Sclero che son partiti assieme per altri lidi è proprio difficile scrivere dei post tormentati, che non sembro neanche fulminata come mio solito e rischio di perdere audience...

P.S. Ecco, adesso per finire un bel video trash...così sarai contento e potrai continuare a prendermi in giro a oltranza, e così ti dò pure la soddisfazione di dirmi che scrivo dei post sdolcinati...ci manca solo che mi vada a comprare una cassetta di mele e poi sono arrivata!!! ;)

martedì 25 marzo 2008

Don't try to hard to think, don't think at all...

I'm not the only one,
Staring at the sun
Afraid of what you'd find
If you took a look inside
I'm not just deaf and dumb
Staring at the sun
Not the only one
Who's happy to go blind

lunedì 24 marzo 2008

Eyes

Ecco, mi sembra che ultimamente c'è questa cosa degli occhi che si vede che va di moda in questo periodo, che i Baustelle c'hanno il logo con l'occhio, che la Prescia c'ha un occhio bello pure lei nel suo blog, che Baol pure lui c'ha l'occhio nel suo, che io pure il mio l'avevo già messo in un altro post, e quindi oggi ci sta che metto un altro occhio, cioè di quelli che sono proprio felice quando li vedo e che proprio mi piace starli a guardare per un sacco di tempo...



Siamo in un soffio di vento che già se ne va...

Perle

Che ce l'ho fatta (di mare e di Pasqua).
Che se anche se anche dal vivo è un po' meno di quel che mi aspettavo, che ci avevo fatto delle idee sopra tipo che era immensa e invece è piccolina, e che ormai se non era per la persona con cui ero, che me l'ha detto che stava passando, me la perdevo pure, e comunque che ce l'ho fatta, lo so che son traguardi da ridere, e che son bruciata, ma a me comunque mi fa un piacere immenso di averla vista, la mia MSC Perle, che di quei container che ci son sopra se ci sono è pure merito mio, e che ieri pomeriggio mentre ero lì che aspettavo, mi ero messa a scrivere su dei fogli e che visto che ho una sottile vena di compiacimento per i deliri che partorisco, mi sembra una buona idea postarli, che a me le mie idee malate in genere proprio mi piacciono alla fine, e più son malate più mi ci pavoneggio per dire.
"E i giorni correvano e l'oceano li stava a cullare e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare".
Che io c'ho proprio questa passione morbosa per le navi e i moli e il fascino del mare, che per una che al mare neanche ci va è una cosa particolare. Che a me mi affascina e mi riempie, l'acqua e nelle domeniche pomeriggio di Pasqua, di pioggia e nuvole gonfie, non vorrei essere da nessun'altra parte che sul molo. Che il Baretto è proprio confortevole. Che le nuvole grigie e gonfie e la pioggia scrosciante (pouring rain si dice anche) mi fanno sentire a casa, a casa tipo Irlanda.
Che per dire quanto son fulminata, avevo dei dubbi sulla reale ora del Perle, e quindi non paga di aver chiamato in Capitaneria stamane (dopo la Messa cantata lunga tipo una ora e venti minuti) ho realizzato che quando ero arrivata a Marina, i piloti ce li avevo di fronte, che stan proprio in quell'edificio circolare che è il faro, e allora ho visto il campanello e mi son data all'improvvisazione: ho suonato e m'hanno aperto. Ho salito due rampe di scale e son salita dentro al faro, cavolo è proprio bello da vedere dall'alto, e questi non han mica fatto una piega, che erano due giovani, io sono esordita con un: "Ciao & Auguri, io volevo tipo sapere quand'è che salpa il Perle"; quello giovane (che era tipo il sosia di Chris Martin, dei Coldplay) mi chiede: "Che c'hai il fidanzato a bordo che lo vuoi salutare?" e io, serafica: "No, io sono molto MSC, che ci lavoro che le mie Navi le amo proprio e allora se c'è modo le voglio pure salutare dal vivo".
E a sto giro devono proprio passare sopra al mio cadavere per non farmela vedere, che poi son qua che scrivo e aspetto che oltre ad aspettar la nave, aspetto anche una persona speciale, che non ce ne son mica tante di persone speciali in giro, e già non mi capacito che una l'abbia trovata io; io che sono suonata e sono una disgraziata, proprio queste cose qua mi fan dire "ma che storia, ma che lavoro!", che cioè io son messa come son messa e son fulminata e son logorroica e vado di deliri e vagheggiamenti e non mi pare vero che a una persona non gli pare una cattiva idea di sentirseli pure dal vivo i miei deliri.
Spiders dei System Of A Down adesso ci sta tutta, che pure il mio I-Pod delle volte è telepatico...Through My Head Through My Head................Before You Know..............
E continua a cadere la pioggia e io in questo posto proprio ci pianterei la tenda che è di un tranquillo che mai.
E che se c'è una cosa che mi dà l'idea di libertà e vedere i gabbiani, i gabbiani che sfidano le forze avverse e che se dovessi reincarnarmi mi piacerebbe proprio essere un gabbiano.
E che in questo momento ci sta tutta tuttissima Punk Islam dei CCCP, che la rotta della mia nave è dal di là che passa, che tutti mi danno della bruciata perchè non ragionano come ragiono io, che ci vedo una poesia incomparabile nelle mie navi, nella loro rotta, che trasbordano o a Pireo o a Istanbul e io c'ho questa cosa dell'Istanbul che mi affascina da una vita...Allah è grande...e Gheddafi è il suo Profeta...
Che io se ho un sogno (anzi bandiamo i SE, che di sogni ce ne ho tanti), ecco vorrei vedere un tramonto sul Bosforo, tipo quella luce che pare ci debba essere solo in quei posti lì, che Istanbul, e io che son son di Ravenna, c'ho a che fare di secoli, che la sua gloria non era mica chiamarsi Istanbul, che si chiamava Bisanzio, mica gloria da ridere Bisanzio, che io di Bisanzio e quelle cose lì mi ci riempio proprio.
Che le cose che stanno nella mia testa mi commuovono, anche se lo capisco anche che possono sembrare cose da bruciati, ma però sono le cose che a me mi fanno sentire viva e mi illuminano gli occhi e spero che non mi si giudichi troppo esaurita, che c'ho questa cosa qua, anzi che quello che voglio io, ora e subito, è che almeno una sola persona, tipo una persona importante, condivida con me il mio Perle...

sabato 22 marzo 2008

Nightswimming

Che non mi è mica riuscita bene come quelle foto delle lune belle che si vedono in giro...che stasera c'è un cielo tutto particolare, che sa un po' da inverno, ma oggi c'era l'aria che sapeva da primavera. Che adesso son qua che ho messo a bollire l'acqua per buttare la pasta (proprio quella vera, secca, quella della Barilla per intenderci, che dove c'è Barilla c'è casa) e non bolle mai, forse perchè ho il vizio idiota di metterci il sale prima che bolla (come se non lo sapessi che poi così non bolle mai), e insomma così, che ho messo su l'acqua e nella noia che accompagna questa serata ho deciso di dar retta alle voci che stanno dentro alla mia testa che dicono "scrivi scrivi scrivi" e allora così, allora scriviamo, così magari prima o poi quest'acqua bolle e così poi dopo prima o poi ceno anche, che non ho mica ancora mangiato niente oggi, che poi sono pure andata a correre oggi pomeriggio e quindi c'ho la fame post corsa da tipo 5 ore. Che stasera me ne vado a letto d'un presto che mai, mi sa, se non mi autotrascino in qualche vortice mentale strano; uno che sono sciantèda (sta cominciando a diventare banale, questa cosa, ma il fatto è che sto sempre così) che oggi ne ho fatta proprio tanta, dal cortile spazzato di sole, alla spesa, alla pulizie pasquali al ragù fatto in casa con tanto di mezzaluna per tritar le verdurine, insomma son stanca proprio. Due che se mi vado a letto e dormo si fa domani prima, che domani non vedo l'ora che sia, che poi Pasqua è una cosa bella, che è pure la Resurrezione e che a me questa cosa del risorgere mi trova proprio daccordo e poi domani sarà un domani bello, tipo "un giorno migliore" dei Luna Pop, che c'ho tutte delle cose solo belle in testa per domani...e poi domani pomeriggio la Mia Nave (che questa volta me la sono curata io dall'inizio alla fine, quindi è proprio sentitissima) che parte a un'ora plausibile. e.t.a. Perle stasera ore 23,00, che se non faceva così freddo mi sarebbe piaciuto andarLe a dare il benvenuto, ma che dato che è freddo, mi accontenterò del dirgli "arrivederci cara" domani. Che Angie versione acustica dei Verdena è proprio bella.
Che mi dispiace un sacco Jackie, proprio mi dispiace che non riesco ad aiutarti, che anche se dici che non capisco, che non sono nella tua testa, che lo so che stai male e quello stare male lì lo capisco senza che per dire che capisco ti debba raccontare delle mie passate, poi che quando si sta male il proprio male è un monopolio che guai a chi lo mette in dubbio, e che non ti preoccupare che di quell'umanità festosa e lobotomizzata io non ne farò parte mai e che comunque a esser nati con lo stampino difettoso c'è da patirne sempre fisso, che bisogna farsene una ragione, ma lo stampino difettoso poi ha anche dei benefit, che tipo quando poi ti succedono le cose belle son più belle mille volte che quelle dell'umanità starnazzante e che ci vuole tanta, tanta, tanta pazienza.
Che i libri e la musica sono gli amici migliori sempre, che ti confortano e ti son vicini e quando sei a terra non ti lasciano mai solo, che a sentirseli amici inside urlanti per la voglia di condividerli, non è mica una cosa malata.
Che erano tipo due settimane che non mangiavo un piatto di pasta, e secondo me le mezze penne all'arrabbiata sono uno di quei punti che dovrebbero mettere nella Dichiarazione dei Diritti Dell'Uomo.
Che adesso ora, questo sconfinare, questo passare tempo a scrivere post deliranti, è davvero un misero ripiego, che poi io non so mica fare per niente a scrivere, come non so fare un sacco di cose, come che se anche son Signora non sono straordinaria per niente, io proprio sono una catastrofe, che io c'ho la pazienza e le buone intenzioni, ma sono una disgraziata, eppoi sono una pessima pessimissima compagnia, che mi remo contro per prima...però tipo che quando son stata a Cambridge ho visto il fiume e le canoe quelle che si vedono pure nei film, che remano tutti assieme nello stesso verso tutti vicini e tutti verso un obiettivo e allora penso che tipo se non si è da soli a volerlo raggiungere, magari in due gliela si fa....

venerdì 21 marzo 2008

Lonely Day & Di Deliri Senza Demone & Di Citazioni

I could tell from the minute I woke up
It was going to be a lonely lonely lonely lonely day...
Rise and shine, rub the sleep out of my eyes...
And try to tell myself, I can't go back to bed...
It's gonna be a lonely lonely lonely lonely day....

Che di citazioni di ogni mi spreco, per dire quanto son colta, che tra un po' comincierò pure ad autocitarmi.
Che è fatica scrivere post senza imput demone, però di mio delirio posso ancora attingere, per un po', più che altro perchè sono schiantata.
Che ho quasi finito il libro di Nori, che secondo me non è tanto a posto, ma più leggevo delle "voci che stanno nella sua testa" e mi convincevo che era fulminato, e più assentivo con la testa riconoscendomici, assentivo come la faccina annuente di Skype, per dire.
Che nel libro di Nori, c'ho trovato una citazione che mi è proprio piaciuta, di un poeta russo, e allora io che sono la regina delle citazioni, cito di seconda mano: "Ho imparato la scienza notturna degli addii, nel piangere notturno a testa nuda"
Miiiihhh che citazione figa, anche perchè poi me la sento addosso come un vestito nuovo. una citazione così e mi ci pavoneggio.
Che però proprio non son buona di convincermene di abbandoni e mancanze, cioè degli abbandoni me ne devo fare una ragione, che c'han da essere che la sofferenza è tipo l'altra necessaria metà dell'assenza di infelicità; delle mancanze un po' meno, che io di mancanze ero abituata solo a quella della terra mia atavica, non a quella fisica reale, che se no invece che Hiraeth mi sarei chiamata Signora Solitudine, per dire, come diceva Morandi.
Che Morandi c'ha la mia età per gamba e corre come Mercurio.
Che per dire, in sti giorni sto facendo dei tempi degnissimi sul tapis, che il mio amico Jackie ci crederà solo quando lo vede per iscritto, che sto sui 5,22 min per km.
Che forse domenica gliela fò, che me lo merito di vedermi salpare il Perle, che sarebbe il mio uovo di Pasqua tipo, che dopo che gli ho dato così tanto non si faccia neanche vedere scivolare elegamente dal Molo Dalmazia mi sembrerebbe una cattiveria bell'ebuona.
Che in MSC non ci si fa mica mancare nulla per davvero, che alle 18.00 prepasquali si staccano i telefoni e ci si stappa bottiglie di prosecco (Valdo eh, mica roba da poveretti!) come se piovesse.
Chettelodicoaffare (questa è un autocitazione di una citazione, infatti non è virgolettata) che non per niente i Semi-Dei MSC son napoletani, che non per niente a Napoli san far a godersela, la vita...
Che ogni giorno che vado al lavoro nel mio personale positivo ottavo girone, mi autodomando se mi drogo pesantemente a mia insaputa; che non so il prossimo mio che faccia di professione, ma dubito che si ritrovi alle ore due p.m. (o son a.m. il pomeriggio?) ad augurar disgrazie a chi non c'ha mandato presenti pasquali e ad immaginarsi una versione di colomba (il dolce eh, non quelle vive, che fino a prova contraria non siamo selvaggi...arriveranno però le prove contrarie, temo) spolverizzata a scelta o di Aulin (che col retrogusto d'arancio fa pàndant coi canditi) o di Borocillina...
Che mi han consigliato di scrivere una lettera a Capitan Findus per lamentare l'assenza di 4 Salti in Padella delle Feste, che tipo li potevano fare in versione Pasquale con le costolette d'agnello? (che mi si sono illuminati gli occhi, a quest'idea qua, che ho spulciato la confezione che avevo a mano e ci ho trovato proprio un e-mail a cui scrivere, e una di queste sere che sarò particolarmente lesa gli scrivo per davvero a Capitan Findus, che poi con il fatto che è un Capitano e c'ha a che fare con le navi, se ci penso è un eroe minore -per dire eh- da non sottovalutare)
E che in mezzo a tutti questi deliri mi son presa la medaglia della bruciata per eccellenza, testuale: "Ooooooh, e che a a me mi dicevano che non ero a posto, e che ci ero rimasta, poi sei arrivata te, Vale, ma da dove sei saltata fuori?? che cazzo mi batti alla grande!", per dire, questa è una medaglia mica da ridere, se me l'ha appuntata una che ha girato per un mese con un gatto morto nel cofano della macchina continuando a comprare Arbre Magique perchè sentiva un odore proprio cattivo però la macchina non aveva problemi e quindi non si faceva troppo domande.
Che il salame Fabriano DOP sfettolato col coltello è proprio buono.
Che da stanotte ho messo il Mulo in download selvaggio e mi sono scaricata tipo 3 giga di roba (che tra un po' il mio h.d. collassa) e c'ho un po' di nuove discografie complete che son cosine proprio valide e alcune invece proprio ignoranti, che c'ho da un po' una morbosa passione per i Sanremo anni '80 che mi rendo conto pure io che sono da flebo ma di quelle flebo lì me ne sto facendo di gusto.
Che poi a spulciare le cose di Sanremo si fan delle scoperte di una commovenza lancinante:

Ho sempre pensato: quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
Ho sempre pensato: Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos'è… che io aspetto…
Ho sempre pensato: quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato: troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato: l'ultima illusione non è svanita...

Che se ci penso son proprio contenta d'esser Romagnola, che tipo pure Totti l'altra mattina era un po' invidioso, Totti lui, Er Pupone, al telefono, gli si faceva invidia noi, di mare e di cappelletti.
Che stanotte dormo finchè ne ho proprio.
E così poi a dormire magari si fa prima a fare domani, che a non dormire, un po' delle volte sembra che le giornate durino sempre, ma quel durino sempre monotono, che purtroppo non funzia mica allo stesso modo sempre del non dormire, cioè quando stai sveglio e non dormi e passi delle ore che tipo non sembrano delle ore.
Che è il caso che mi spengo magari, che c'ho la schiena che ulula e il collo che scricchiola e le dita che non son più tanto ratte sulla tastiera...
Che son così restìa agli addii che faccio fatica pure ad abbandonarmi da sola, per dire quanto son suonata...
E che sento avvisaglie di Demone che non vanno assecondate neanche di lontano, che quelle cose lì che mi dice non ce le voglio più nella testa, che son come le voci di Nori, che non fan bene per niente e che se vado sotto al piumone insieme al mio serraglio di peluche se mi ci metto poi passa, che se lo diceva pure Bono: "Faraway, So Close", ci devo credere, che Bono non ha mai detto delle cose che non erano vere...anzi dice delle cose che mi ci avvolgo come una con una coperta per quanto me le sento calde, che poi non sono mica egoista delle mie metaforiche coperte...

If I could stay...
then the night would give you up...
Stay then the day would keep it’s trust...
Stay with the demons you drowned...
Stay with the spirit I found...
Stay and the night would be enough...

mercoledì 19 marzo 2008

Pensieri di sottofondo all'indecifrabile

Che quando ci si convince che la primavera è arrivata e che l'anno bisesto nonostante le sue infauste promesse non è funesto per niente, c'è di che rallegrarsi per davvero. Che sono schiantata proprio, che se non mi faccio un caffè immediatamente mi casca quel che resta della mia testa sulla tastiera, che però oggi ero carichissima fino a una cert'ora, che non ci credevo che ero così carica con tipo 3 ore di sonno, e che ho pure corso da paura, 4 km in un tempone sui 5,43 min x km...poi mi son trovata tipo verso le 18.00 a fissare il mucchio delle pratiche del Perle con il vuoto mentale assoluto e un sorrisetto ebete sulla faccia, che poi non è che avessi proprio il vuoto mentale, che la mia testa non è mai vuota, però avevo dei pensieri non da containers.
Che diffondere la conoscenza della Guinness è una missione a cui non posso esimermi. Che ieri sera ho visto Casablanca che è un gran bel film e adesso posso quasi spacciarmi per una cinefila seria, che ogni tanto riesco pure a tirar fuori delle perle di saggezza che me ne stupisco pure io, che i film che durano così tanto sono proprio intensissimi...e uno tipo ha voglia di rivederli e di vederne tanti altri di film così. Che Bogart si che è un Uomo di quelli veri, cioè uno che tira fuori un: "Ilsa, le cose da eroe non mi piacciono. Ma tu sai bene che i problemi di tre piccole persone come noi non contano in questa immensa tragedia. Un giorno capirai... Buona fortuna, bambina!" cosa gli vuoi dire?
Che a me gli addii anche se non sono addii proprio non mi convincono per niente, che gli addii van bene solo per le cose brutte non per quelle belle, che l'unica cosa bella di un non addio è tipo l'idea epica del ritorno, o quella dell'attesa...che si sa che le cose belle tipo si devono far desiderare perchè poi sono ancora più vere...che mica bisogna trovargli per forza una definizione o un perchè se no non sarebbero indecifrabili e sarebbero cose definite, invece questa cosa dell'indecifrabile ha dalla sua tipo un alone di mistero, che si sa che i misteri affascinano sempre...e non c'è neanche troppo bisogno di chiedersi il perchè, che se no non sarebbero neanche misteriosi...
Che a non dormire la mia testa parte per la tangente fin troppo...come se avesse bisogno del non sonno per partire, ma finchè prende certe tangenti tipo adesso, non mi lamento proprio...


Have a nice day....

Che sta cosa del sole e della primavera e tutto il contorno (ottima cosa i contorni primaverili soprattutto!) fan proprio dei miracoli...e anche se fuori dalla mia finestra non c'è proprio la baia di San Francisco, beh va bene lo stesso, mi accontento del mio campo verde...e me ne volo difilata in ufficio nel mio personalissimo ottavo e positivo girone infernale....Buongioooooornoooooo!!!

lunedì 17 marzo 2008

Happy Sant Patrick Day...

Buon San Patrizio!!!!! Certo che sto cominciando davvero a non starci più con la testa del tutto se mi ero completamente dimenticata che oggi è il Patrono!!! E' Festa Nazionale...e io vado di tisana e libro invece che di Guinness è delirio...Temo che la mia vena feconda si stia inaridendo...
Slainte...

An Irish Blessing:
Possa la strada alzarsi così da baciarti
Possa il vento spingerti sempre avanti
Possano i raggi del sole scaldare sempre il tuo viso
E la pioggia scivolarti dolcemente sulle spalle.
E fino a che non ci reincontreremo
Possa Dio accudirti nel palmo della sua mano"


Good Morning Romagna & Universe...



Che stamattina non c'ho la consueta sclero da lunedì....Felicitààààààààààààààààààààà....ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo qua.....Tristezza Vaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...........

domenica 16 marzo 2008

Sunday Morning


Ecco, questa cosa qua dell'easy like sunday morning mi piace proprio, che suona come delle domeniche mattine in uno stato mentale per niente paranoico, che per me è domenica mattina adesso, che anche se forse sono più interessante quando sono sotto l'influsso del Demone, non è che se il Demone se ne sta cheto e buono per i fatti suoi, mi dispiaccia la cosa, che per quel che mi riguarda il Demone se ne può stare tranquillamente in letargo che non ne sento mica la mancanza. Al massimo sento la mancanza della Giovanna, che la volevo proprio vedere entrare, ma pure lei mi ha dato il pacco, eh l'ho sempre detto io, che non mi fido delle donne, e queste Navi femmine così restìe a farsi vedere, mi confermano che ho a ragione a fidarmi poco. Che però parlare al telefono col Capitano di una nave non è mica cosa da tutti, che domani quando lo racconto in ufficio, mi prendo della fulminata come buongiorno, fisso. Che The Million Dollar Hotel, che è sempre stato uno dei miei film preferiti, adesso proprio sale in classifica e ha preso ancor più punti di quelli che aveva già, che devo essere proprio stordita che se l'ho visto tipo 6 volte e ne conosco le battute a memoria, non mi ero mai accorta del dettagliuccio che ci appare Bono. Che è proprio una bella sorpresa, delle volte, quando ti fai certe idee sulle persone e poi va a finire che non erano come credevi, ma sono ancora meglio. Che era così tanto tempo che non ero per niente abituata a non essere tormentata, che non so mica come fare a gestire il non tormento. Che adesso è pure sbucato il sole. Che Daniele Silvestri ha fatto proprio dei pezzi fantastici. Che i quadernini da riempire sono un'idea davvero bella, che se partorisco delle idee malate del genere, sono proprio contenta di avere una mente malata. Che, volendo, si può campare anche senza 4 Salti in Padella delle volte, che sembra un po' una bestemmia detta da me, ma in effetti, questo weekend niente 4 Salti e niente microonde e sono ancora in perfetta salute, o forse a dire queste cose qua c'è caso che mi preoccupi e che mi vada a provare la febbre...????

sabato 15 marzo 2008

Che

Che iniziare un post intitolandolo Che può avere delle interpretazioni bifronti.
Che quando ho cominciato non lo sapevo neanch'io, che comincio a scrivere perchè ho bisogno di dare forma, se non tangibile, almeno intelleggibile, a tutto quello che mi passa per la testa.
Che devo essere velocissima che mi passano per la testa sempre così tante cose che non riesco per davvero a inguinzagliarle.
Che poi adesso, ultimamente, me ne passano per la testa ancora di più, perchè come diceva il Liga "certe volte bussi alla porta di chi è come te", e allora il delirio e l'iperattività cerebrale subiscono delle impennate paraboliche, che non ti par vero di aver trovato una mente affine sufficientemente malata.
Che a sto giro, stasera, scrivo di mio delirio spontaneo col Demone dormiente.
Che stanotte, cioè la notte scorsa, in un impeto di ignoranza genuina, mi son messa in download una 20 anni di San Remo, e ci sto scoprendo/riscoprendo diverse cosucce per davvero valide.
Che io San Remo l'ho sempre boicottato e non so neanche, per dire, ma per davvero, chi ha vinto quest'anno.
Che mi viene da ridere se penso al mio migliore amico che non sopporta più come scrivo, che il Che non gli garba e mi sta dicendo sempre, ultimamente "ma andate a sciacquarVi la lingua nell'Arno, te e Ugo Cornia e Nori e quella gente assurda che leggi te adesso", è che Holden non si tocca comunque e a distanza di anni devo solo dir grazie (anche) per Delitto e Castigo.
Che, che è così easy, che easy like sunday morning non è un modo di dire "facile-semplice", ma è un'idea bella, della semplicità come stato mentale, come idea delle domeniche mattine che c'è il sole, che ci possono stare benissimo le colazioni con i Pan Di Stelle e i Baustelle, ma il segreto sta nel far sì che quella leggerezza lì sia la colazione quotidiana; che non è mica una cosa da poco.
Che io sono una Signora a dar consigli al prossimo dall'alto del mio fintissimo e fragilissimo equilibrio.
Che mi dispiace di non essere dentro alla testa altrui e non capire esattamente quello che sta dentro a quelle teste altrui, ma che ci provo e spero possa bastare.
Che penso sempre e troppo comunque anche quando mi metto d'impegno a non farlo.
Che mi costruisco delle idee su di me che sono dei mutaforma, che me ne convinco e mi ci immedesimo, ma poi non sono io, che "quella che non sono non sarò" e spero di bastarmi ma non mi basterò mai.
Che senza i miei deliri e le mie salvezze non sarei salva neanche un minuto.
Che ho il terrorpanico che non sembra, ma è così, che qualcuno mi conosca per come sono per davvero, che già non sono preparata io, a conoscermi per bene.
Che c'ho un sacco di manti e maschere e costumi e ruoli, che sono tutti quelli e non ne sono nessuno.
Che adesso ceno.
Che io vivo di idee romantiche, di Navi, di sole, di gatti bianchi che poi alla fine ti mordono.
Che stasera sono esaurita finita bruciata.
Che non sono triste.
Che è il caso di dirlo sottovoce, che poi magari ci credo troppo e poi va tutto alle pesche, che poi magari il Demone si sente tirato in causa e così mi jazzo da sola.
Che domani a me che non me ne frega un benemerito dello sport, mi vedo una partita di cuore: Eire Vs England.
Che domani sera finalmente sono contenta che sarà sabato sera.
Che domenica alla fine, ce la dovrei fare a vedermi una delle mie Navi che entra, e mi commuovo di già.
Che, è ora.
Che è ora di abbandonarmi da sola, alla stanchezza.
Che purtroppo l'interruttore "spegnetemi" non funzia. Bisognerebbe fare un check up e indagare sul perchè non funzia, ho dei dubbi, ma magari è riparabile.
Che se anche mi son persa per la strada dei pezzi di me, o che mi son persa proprio va bene lo stesso, se troverò o mi ritroverò è un'eventualità. Nel caso non, che mi si regali una bussola alle 32 primavere, anzi agli autunni.
Che delle volte non ce faccio più, e che però ce la devo fare.
Che è ora che mi porto a casa la buonanotte e posi la mia bionda bacatissima testolina.
Che devo lavare la mia tenda/bandiera irlandese prima di andare a nanna.
Che visto che c'ho "il metallo nella carne e l'inchiostro sulla pelle" devo tenere fede a ste cose, che mica son solo chiacchiera e distintivo.
Che Venceremos, Adelante, o Victoria o Muerte.

Solo un po' d'amore la teneva assieme, solo un po' di rancore la teneva assieme...


giovedì 13 marzo 2008

Once Upon A time / Le Brave Bambine

C'era una volta, così di solito iniziano le favolette a lieto fine, ma visto che i lieto fini io non so neanche dove stiano di casa, lo comincio con Once Upon A time, che fa più misterioso e fa anche più rock 'n roll e pietra rotolante, che le cose che mi rotolano dentro alla testa non sono mica poche. Allora, c'era una volta una ragazzetta, che aveva tipo quindici, sedici anni, che invece che fare come la ragazzette d'adesso che van di vita bassa e musica house, andava di rock ' roll e poeti maledetti. Che già farsi la riga in mezzo era una presa di posizione, che le bambine buone mica si tenevano i capelli davanti alla faccia; che le bambine buone si mettevano i maglioncini color pastello, magari twin set, della Sisley o della Benetton per andare a scuola, e non le camicie a quadri da boscaiolo taglia extralarge o i jeans stracciati che qualche lontano parente aveva destinato al cosiddetto "sacco degli urfa".
Che le bambine brave passavano i pomeriggi a studiare diligentemente i libri di testo, non ad ascoltare e cercar di tradurre e interpretare i Led Zeppelin e quella combriccola di hippies lì.
Che alle bambine brave gli pareva di star sulle uova quando c'era l'ora di poesia e s'aveva da immedesimarsi in Baudelaire o Ungaretti.
Che le bambine brave non sapevano mica cos'era la politica, che da brave bambine erano bambine e basta, mica Bambine Comuniste con tendenze anarchiche nichiliste.
Che le bambine brave a scuola ce le accompagnava qualcuno con la macchina, proprio davanti al portone, mica ci andavano con l'autobus o la bicicletta pure sotto il diluvio o la bufera.
Che le bambine brave nell'intervallo (che quando s'era bambini per davvero si chiamava ricreazione) si acchiocciavano tutte assieme, mica si mettevano in disparte col walkman a sentire i Doors.
Che le brave bambine si risparmiavano la lauta paghetta settimanale per per farsi il viaggio studio, mica lavoravano il pomeriggio a svolantinare per comprarsi Fender Stratocaster viola come quelle di Slowhand.
Che le brave bambine avevano un sacco di amici fisici, mica cartacei e musicali.
Che le brave bambine quando tornavano a casa c'avevano il piatto fumante davanti, sul tavolo, mica si preparavano un toast da sole e si buttavano in poltrona a vedere i Cavalieri Dello Zodiaco.
Che le brave bambine c'avevano delle camerette belle e linde da brave bambine, non delle tane oscure piene di libri e di cassette e di riproduzioni di Van Gogh.
Che le brave bambine alle 22,00 andavano a nanna e non facevano le 3,00 a finire i compiti perchè prima s'erano lette Poe.
Che le brave bambine facevano un mucchio di cose che non faceva proprio la ragazzetta coi capelli davanti alla faccia.
O che la ragazzetta coi capelli davanti alla faccia non ne faceva nessuna delle cose che facevano le brave bambine.
E tanti tanti anni dopo, quella ragazzetta che era un po' strana, e che col tempo è continuata ad essere strana e un po' selvatica, s'è trovata sottomano a rileggere le cose che scriveva.
Che secondo me se uno c'ha studiato un po' di psicologia si capiscono molte cose, e che forse quella ragazzetta ascoltava troppo i Doors e quella roba lì e gli piacevano troppo gli aggettivi...


Ripeterò il delirio

dei pini d'estate

luci del cielo,
segni della città.
Ripeterò la sublime
ineffabile
inenarrabile
essenza dell'attimo
in cui la realizzazione
cede il passo al ricordo


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Angosciante attesa
per mete ultime
offuscate da alibi di pietra
ormai disciolti
nell'insostenibile terrore
del cupo esplodere delle emozioni.
Liane ritorte e serpenti
fra le onde di
un oceano prosciugato
di innocenze violate


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Civiltà del mio tempo
ti ho visto portare
i tuoi ideali di libertà
draghi d'acciaio cavalcando,
sopra prati di fiori bruciati

Che a quella ragazzetta lì, se già a sedic'anni gli frullavano in testa cose del genere, moltiplichiamola per due, e ne esce fuori un quadro poco incoraggiante....

mercoledì 12 marzo 2008

Di sole e di gatti bianchi

Che il sole e la temperatura mite, sul mio instabile equilibrio mentale hanno l'effetto della Paroxetina, mi sa che il mio metabolismo ha acquisito tipo le proprietà della fotosintesi clorofilliana, anche se questo vorrebbe dire che sono un vegetale e questa cosa qua non è proprio normale.
Che stamattina mi sono svegliata proprio carica (che gli altri mi definiscono schizzata) e che quando sono così sono tipo un terremoto, o un elefante in una cristalleria, che non sto ferma un attimo e travolgo tutto; insomma comincio a convincermi della primavera.
Poi in ufficio sto facendo una nuova amicizia: nel terrazzo contiguo al nostro, c'è un gatto bianchissimo (quello che quella volta aveva provato a sgraffignare il merlo, ma gli era andata male), che è ancora spaventato e disorientato, che sta lì da poco, che prima abitava da un'altra parte e i suoi padroni si sono trasferiti che è poco.
Ecco nelle mie pause smoking lo vedo sempre, che sta sempre lì fuori, e mentre prima se ne stava sempre discosto per i fatti suoi, adesso ha cominciato ad avvicinarsi, che si vede che si sente un po' solo anche lui, e quando esco, solo con me, si avvicina e comincia a soffiare, però non quei soffi cattivi, e mi fa sorridere che prima soffia e poi avvicina il musetto e mi strizza gli occhi, sempre a distanza di sicurezza, per il momento...poi si butta pancia all'aria a fare il bagno di sole.
Ecco, certe volte penso che non mi dispiacerebbe affatto essere un gatto bianco.
“Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento. Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato. Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza. Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha mancato a i suoi doveri spirituali. Ogni guerriero della luce ha detto "si" quando avrebbe voluto dire "no". Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava. Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore".

martedì 11 marzo 2008

Come Escher


Certe volte, che non sono solo certe volte, ma sono spesse volte, penso alla mia vita come se stessi salendo e scendendo da una scala, che mi riporta sempre al punto di partenza, che a forza di ritornarci sempre, a quel punto lì, non mi ricordo neanche che punto era. Qual'è l'obiettivo? Me lo chiedo perchè delle volte comincio a pensare che ho smesso di averne, perchè più ti fissi verso una speranza o cerchi di realizzare qualcosa, alla fine su quella scala ci si ritrova sempre da soli. Però ogni tanto ho tipo dei barlumi di ottimismo, che penso che forse non sono l'unica anima in pena che cerca di fuggire dalle sue paure e dal vuoto che c'è in giro; allora mi faccio un po' forza, che in fondo io risorgo sempre in qualche modo, e stasera mi è capitato di risentire questa canzone, che è un po' amara, anzi un po' tanto, ma mi piace davvero tantissimo...

Allora, pensi di saper distinguere
il paradiso dall'inferno,i cieli azzurri dal dolore.
Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?

E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra
con il ruolo di protagonista in una battaglia?

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno Corriamo sullo stesso vecchio terreno.
E cosa abbiamo trovato? Le solite vecchie paure
Vorrei che tu fossi qui

Stasera la và di Demone, che non potevo mica illudermi di averlo messo a nanna per tutti questi giorni senza che poi venisse a batter cassa...

I'm reading...

"Allora mi sono seduto lì sul muretto, mi sono appoggiato la schiena al muro della villa dei Gabba, ho steso le gambe, le gambe a star stese mi tiravano appena Fa niente, ho pensato e mi sono acceso una sigaretta mi son messo a riflettere sui casi della mia vita.
A me ultimamente ho riflettuto, la cosa che mi preoccupa , è il fatto di non essere mica tanto normale. Anche se da un certo punto di vista, il fatto di non essere mica tanto normale per me lo considero un po' come un pregio. Che è anche normale, ho riflettuto, questa cosa che un po' ci si compiace, di essere poco normali"

Ecco, questo libro promette bene per il momento, chissà come mai mi si prestano libri che hanno di questi presupposti? Forse perchè il fatto che sono fulminata è così lampante? Però è anche vero che nonostante tutto, non mi dispiace non essere normale...

lunedì 10 marzo 2008

Near to sleep...

So close, no matter how far, couldn't be so much from the heart. E ora mi ritirerò nelle mie stanze, con qualche buona pagina a conciliare il sonno, che spero che arrivi presto, così poi magari arrivano anche i sogni, quindi vado ora, ora che la luce sta scemando, e mi metterò un po' a pensare, però non a pensare troppo, non a pensare di demone, a pensare alle cose sussurrate e alle cose che son belle per come sono, che anche se la notte fa paura, poi dopo la notte c'è sempre il giorno e la luce torna a splendere, che bisognerebbe poterne fare scorta, di luce che rischiari i momenti bui.

domenica 9 marzo 2008

Sound of Silence

Il silenzio è d'oro. E' bello poter stare in silenzio senza avere per forza bisogno di riempire lo spazio che si condivide con delle parole che non sono necessarie; che poi quando le parole non sono necessarie è già un segno. E' un peccato avere paura di dire delle cose, che non sono bugie, che si è veri perchè lo si è, e per quello che si è nella buona e nella cattiva sorte, che in questo mondo selvaggio è più spesso quella cattiva, che si ha il sacrosanto diritto di avere i propri segreti e le proprie difese, e sono un peccato le omissioni per la paura dell'altrui reazione. E' bello fare la tana nelle altrui macchine come se fossero la tua tana quotidiana, che io sono un animalino diffidente. E' bello ascoltare i Baustelle con la neve, che quest'anno la neve proprio non l'avevo messa in conto. E' un po' meno bello patire le vesciche delle ortiche, che mi sa che erano proprio velenose quelle che ho raccattato io, ma per l'arte e lo splendore son sacrifici che van fatti. Che non c'è il dolce senza l'amaro.

sabato 8 marzo 2008

Boicottaggio

"Nel 1908 il rogo della fabbrica di New York provocò la morte di 129 operaie e diede il via alla Festa internazionale della donna. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli."

Ma qualcuno ci pensa mai a queste cose?? La gente non sa neanche più quand'è festa per cos'è festa.
Ho la netta e motivata impressione che la maggior parte delle donne che allegramente festeggiano, non sappiano neanche di lontano da dove è nata questa giornata, però si aspettano la mimosa di rito.
Io non ho festeggiato, non ho ricevuto nessuna mimosa, spesso e volentieri mi sento di non avere la testa da donna; e ne sono fiera, se essere donna vuol dire cercarsi un altro paio di comari/compari assatanate, per mettersi a sbavare dietro uno pseudo figo con l'addominale a tartaruga che si spoglia a comando, se festeggiare l'essere donna vuol dire "andare a caccia" e portarsi a casa o in macchina il belloccio di turno, in virtù della inversamente proporzionale lunghezza della minigonna (che io mi metto comunque senza alcun bellico fine) con la taglia di seno guadagnata con un wonderbra. Beh, io non sono donna. Me ne chiamo fuori e cambio momentaneamente sesso. Mi sono fatta l'aperitivo con la mia collega/amica, lei ha proseguito al cine con Verdone (io l'ho abbandonata) e me ne son tornata alla maison a far di meglio.
E, bando alla pulizia di linguaggio...ma da dove cazzo vengono fuori queste??? perchè ce ne sono così tante??? perchè i locali inneggiano e istigano quest'umanità disastrata? perchè si devono mettere in faccia quattro chili di cerone e fanno di tutto per sembrare delle zoccole?? Io sono disgustata, e sono tutto tranne che una puritana. Proprio tutto che non una puritana. Ma se l'emancipazione femminile significa sbattere tette in faccia al maschile prossimo beone, col giochino di "vedere ma non toccare", con la faccia che ci vuole un laurearato di Restaurazione per uscir di casa, proprio non fa per me. E me ne strafotto se le vaghe conoscenze mi dicono che non sono a posto perchè non vado al Pineta e non frequento il Quadrilatero, avanti pure a dirmi che sono fulminata, son la prima che lo dice, piuttosto mi vado a vedere l'Adriana che salpa, cazzi vostri. E me ne continuo ad andare in giro di total black, minigonne se mi va, e se un giorno mi gira cattivo mi faccio pure un altro piercing, e il k.k. è stato un peccato di gioventù, ma in fin dei conti mi rispecchia un po' ancora.
E che alla fine ce la giocheremo, ma lo so che vinco io di coscienza e patti a cui non sono scesa. Posso essere caduta nell'abisso più e più volte, ma grazie al cielo, il mio personale inferno non comprende più neanche la più lontana forma di ipocrisia, e Dio non voglia mai che trovi un moroso che mi conceda "l'uscita con le amiche" e tutte quelle puttanate lì.
Ma la mia vena punk non è mai morta. E che la mamma delle stupide è sempre incinta, di parti plurigemellari per giunta.

venerdì 7 marzo 2008

Di statistiche, e probabilità e di pioggia e...

e di stanchezza e di legge di Murphy, e di venerdì sera che la tecnologia ti è avversa e di crescente e assolutamente non voluto risveglio del Demone, mixiamo il tutto e cosa ne viene fuori? che sono incazzata abbestia!!! che sono stanca morta, con zero sonno, più che altro c'ho mal di schiena e alle spalle, che oltre a correre fisso tutti i giorni, anche in sti giorni qua, che con l'umidità faccio una fatica che neanche Ercole...ho pure iniziato una scheda fatta per il verso in palestra, che devo correre ai ripari, prima che il mio periodo Bridget Jones mi costringa pure ai famosi mutandoni...
Comunque oggi ha prevalso Murphy.
Statistiche e calcolo delle probabilità, che io in matematica premetto di non averne mai avuta mezza, comunque, non siamo in Irlanda (purtroppo), quindi nella Bassa Padana la pioggia scrosciante e incessante che non ti dà tregua, non mi risulta essere un assioma, nè qualcosa di cui capacitarsi (tipo la ragazza che incontrai sul penultimo aereo to Dublin, "Face the truth, in Ireland always rains!"). Quindi qua piove poco. Ma se ci sono tipo tre giorni di pioggia, ogni tanto smette, giusto? allora, per qual motivo, oggi, che ha smesso o si è placata un paio di volte, i momenti più fradici sono stati riservati a me e al mio scooter???
Ben 4 episodi: il primo, da quello non potevo proprio rifuggire, ore 8.10 casa/ufficio; che sono stata pure nel mio piccolo fortunata, che sul ponte di Ponte Nuovo, proprio esattamente nel centro, si erano incucciate due macchine, che non si era fatto niente nessuno, ma avevano messo la pattuglia dei Carabinieri e l'ambulanza di traverso, per cui non si passava, e io invece in scooter sono sgusciata via, e questa cose, assieme a delle altre idee che mi sorridevano nella testa, mi han messo di buonumore, che bisogna pur aiutarsi, e quindi sono arrivata in ufficio, inzuppata fino al midollo, con l'I-Pod che mi derideva, ma io me la ghignavo più di lui, cantando "I'm walking on sunshine..oh-oh-oh" (n.d.b. se ci volessi vedere una sottile ironìa oppure un inquietante parallelo, ricorderei che è il pezzo con cui arrivava in ufficio Bateman...).
Secondo round, oggi in ufficio era giornata apocalittica, proprio non ci potevo sperare nella pausa, ma alle 12,55 comunicazione di manutenzione al server dalle 13,00 alle 14,30, ci stavo un po' strettina, ma mi son detta "ogni lasciata è persa, quindi se posso andare a correre ci vado, anche se ne ho poca", quindi ulteriore affogamento sulla rotta Darsena/Ponte Nuovo...e va beh, però ho corso bene che ero carica perchè continuavo a ridermele da sola.
Terzo Round: Mi sono fatta i miei 4 km di corsa, e sono uscita dalla palestra che avevo una temperatura corporea prossima all'ebollizione e mi sono lanciata nell'impresa di tornare alla scrivenia passando tra una goccia e l'altra, un po' tipo la sauna finlandese, che passi da 60 gradi a -10, ecco una cosa così, e l'Ipod shuffle mi ha proposto Charlie fa Surf, e io me la cantavo e me la ridevo, che se non ci si ride sopra non ce la si può fare.
Ho finito in ufficio che erano ormai le 20, che anche se è un posto fantastico, c'avevo le allucinazioni, e quando ho intuito che era ora del
Quarto Round, mi sono data all'ignoranza totale, cioè sono uscita e a voce alta ho escalamato: "Che culo, che avevo proprio bisogno di dargli una lavata allo scooter!" e ho messo a palla Diggin' The Grave, che così ho affrontato la pioggia da dura e cattiva.
Della legge di Murphy:
« Se qualcosa può andare storto lo farà. »
E stasera la tecnologia mi si era rivoltata contro come una serpe in seno, e ce ne aveva messo della sua, per farmi sbroccare, e ci stava riuscendo fin troppo bene...poi si vede che i miei mantra stregheschi hanno avuto effetto, o forse è stata la fatina dei blog delle parole importanti, che proprio non voleva che pubblicassi le parolacce e le cose cattive che avevo abbozzato...e quindi la tecnologia è tornata domestica, e adesso metto a nanna me stessa e il Demone, che s'era svegliato per poco, e una mazza da baseball quanto bene gli fa...
« se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno lo farà" »

Sempre legge di Murphy, però a me le catastrofi mi piacciono che sono come i vulcani, che sono vive e potenti e primordiali.
E per la pioggia...anche se io arrivo sempre col treno della ghiaia...

Sleep...

Che a sto giro sono sul flaccidino pure io, che a se a mezzanotte e mezza riesco a essere sotto le coperte è un sogno, che sembra (anche se ho paura a dirlo a voce alta, che le cose sussurrate vengono fuori più vere e durano di più se sono dette così) che il mio Demone si sia un attimo chètato, o che gli ho trovato tipo una specie di cura, tipo che esce fuori solo la parte folle che non cade dentro ai buchi neri, va solo bene, e che per rimanere in tema, in tema blog mio, ma in tema dedicatamente occulto più che altro, ho pensato a questa...che poi piove pure...


"Sleep, Sleep tonight...And may your dreams...Be realized...If the thunder cloud...Passes rain...So let it rain...Rain down on me...So let it be...So let it be...Sleep, Sleep tonight...And may your dreams...Be realized...If the thundercloud...Passes rain..So let it rain...Let it rain...Rain on ME"

giovedì 6 marzo 2008

"Bisogna avere il caos dentro di sè per generare una stella che danza"

mercoledì 5 marzo 2008

Just a perfect day...

Ne parlavo proprio ieri sera, che bisogna aggrapparsi alle cose positive per andare avanti nei momenti no, e quando mi è stato chiesto quali fossero le cose positive...io ho risposto che stavo ancora aspettando suggerimenti. Beh, ora una risposta adeguata l'ho recuperata: una splendida giornata come oggi...
Che si sa, il buongiorno si vede dal mattino, che come diceva Jack "il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca".
Mi son svegliata, ho aperto la portafinestra e sono stata investita da una bora che neanche a Trieste, della serie rinchiudersi in casa a svernare e far la tana sotto al piumone, che fuori è un brutto mondo.
Dopo tre caffè, dose minima necessaria raccomandata per avventurarsi all'esterno, ero carica, pronta a far le botte col mio scooter, che con l'umidità non c'ha un buon rapporto, e quindi via di improvvisazione officina, fortuna che nella mia ignoranza meccanica, almeno a cambiargli la candela so precisamente come si fa.
A seguire, i 6,5 km di tragitto casa/lavoro, che se di solito passano con un filo di gas, quando l'uragano Emma ti accompagna peggio della nuvoletta di Fantozzi, diventano un'Odissea.
Poi a 100 metri dal porto sicuro del mio ufficio, la travagliata avventura della mia esistenza, ha rischiato prematuramente di vedere il capolinea, nella forma di una Peugeot 106 rossa, condotta da un vecchio coll'immancabile copoola scozzese, che ha ben pensato di uscire dal suo parcheggio, sbattendosene bellamente del mio sopraggiungere; solo un abile colpo di reni e anni di esperienza urban roads sulle due ruote hanno evitato la catastrofe (ma non i miei improperi, quelli se li è presi e tenuti!).
Relativamente calma la giornata al lavoro oggi, si sa, la quiete prima della tempesta, che pure a sto weekend c'ho tre navi sotto imbarco, ma mai che mi diano la soddifazione di farsi vedere...
Capitolo palestra, sui cui stendere un velo pietoso, le mie ginocchia cigolavano come la casa dei fantasmi, che l'umido pure a loro non gli va molto a genio, sono riuscita ad estorcergli giusto 2,5 miserissimi km in un tempo pessimo, e va beh...cosa vuoi che sia...
Arrivata finalmente alla mia maison, ho scoperto che "c'era posta per me"; non quella elettronica che di solito son cose carine, ma di quella cartacea, che non è mai un buon segno, che il mio indirizzo ce l'han solo chi non vorrei, e quindi per concludere in bellezza: estratto della Visa, bolletta gas + acqua e infine quella della monnezza, che ci sta proprio come la ciliegina della torta.

Beh, però visto che bisogna pensare alle cose positive, devo dire che basta poco per trasformare una giornata infame in qualcosa di più sorridente, ecco cosa mi hanno regalato oggi in ufficio per farmi contenta e che adesso fa bella mostra di sè assieme ai miei celtici souvenir:



E quindi grazie anche al mio nuovo giochino, ma grazie soprattutto "all'essenziale che è invisibile agli occhi" e alle cose occulte, stasera sono proprio contenta...e il Demone è gestibile...


martedì 4 marzo 2008

I had a dream

Ecco, questa notte, nelle consuete quattro ore che sono riuscita a strappare tra le mille cose che ho da fare, all'insonnia e ai libri che mi inchiodano, ho fatto un bel sogno, che era tanto tempo che non sognavo, perchè di solito quando finamente cedo alla stanchezza, sono così distrutta che non ho neanche le energie per sognare. Insomma passo dalla fase crollare, alla fase sveglia in piedi senza vie di mezzo. Però questa notte ho fatto questo sogno che mi è piaciuto, non un sogno chissà chè, anzi un sogno che potrebbe sembrare sciocchissimo nella sua banalità...ero in un paese che era tipo Bertinoro e tipo Brisighella, insomma era un paesino ibrido, con la sua rocca, le stradine in salita, i vicoletti, i gatti sull'uscio del portone, ed era tipo primavera, di quelle prime domeniche di sole, che ti sembrano un miracolo, che dopo che è passato l'inverno le cose rinascono, e c'era un profumo buono nell'aria, proprio l'odore della primavera, e tipo i primi alberi in fiore, le mimose e questo contorno qua, che è proprio suo della primavera. E in questo sogno stavo proprio bene, perchè non ero neanche da sola, la cosa assurda, è che non so chi ci fosse con me, infatti c'era una mia parte non onirica che interveniva nel mentre del sogno e si chiedeva con chi stessi parlando, però non lo so...va a finire che parlavo da sola anche in sogno! Comunque, poi dopo era tipo ora di pranzo e sono andata a mangiare in questa trattoria, proprio Romagnola, con le pareti in pietra, il camino, un cane lupo nell'angolo, che anche se era un cane lupo ero convinta che fosse la mia cagnolina che avevo, che era una bastardina; quindi poco a che fare coi cani lupo...e poi dopo c'era questa signora che senza che dicessi niente ha cominciato ad apparecchiarci e ha tirato fuori di ogni, piadina e tutto il resto, cappelletti, grigliata di carne, verdure e patate al forno....e poi mi sono svegliata!! e alle 7,00 della mattina c'avevo una fame che c'avrei proprio fatto colazione con un piatto di cappelletti. E poi mi è venuto da pensare che fosse proprio un sogno sciocco per davvero, che le persone normali non sognano i cappelletti la notte, ma forse è perchè sono tipo tre mesi che non mangio i cappelletti, e poi che invece quello lo so anche senza spiegazioni freudiane, che mi mancano un sacco le gitarelle domenicali, mangiare fuori e girar per paesini e queste cose qua che non faccio da tempo.
Per consolarmi, questa mattina, sono uscita di casa e andata in ufficio con una maglietta con scritto sopra "Furia Romagnola", e via andare!

Pulizie

From my nocturnals of 15.02.08
Premettendo che l'Ipod è una delle più grandi invenzioni del genere umano e che queste righe che ho postato, prima di nascere su questo blog erano parole di un un post faticosamente buttato giù su carta come ai vecchi tempi.
Però, il mio post tutto convinto di pulizia è cominciato proprio male, per con l'Ipod tanto bella invenzione, in versione shuffle, di 800 songs, ne è capitata proprio una di "quelle", che fanno a botte con quello che mi accingo a scrivere...e va beh, provo a continuare.
Dunque, di pulizie io sono una maga, che è proprio il mia pane, ordine e pulizia, però ci sono delle cose che proprio non riesco a "mettere a posto"; che lo so che sono stupida e quest'idea che mi ero fatta era un'idea che mi ero fatta io appunto, che non c'era e lo so che non c'era, però non la riesco proprio a cancellare. Che mi ci vorrebbe anche un aiuto fisico e materiale, un gesto di forza, che io la Guinness se son da sola non la bevo neanche più, e allora aprire il frigo ogni giorno e vedere 4x4 cartoni non è un buon antidoto. E neanche quel cazzo di angolino dove ho relegato da mesi un pacchetto di tabacco, un berrettuccio stile Negramaro e un paio di occhiali a goccia (manco fossimo in Miami Vice), che quando uno dei miei migliori amici l'ha visto mi ha detto: "Ma cos'è quella roba? l'altarino?? butta via tutto!!". E c'ha ragione, e che io che sono una contraddizione vivente, adoro l'ordine che non ne posso fare a meno, ma non riesco a sbarazzarmi delle cose inutili che proprio non ne ho il cuore...che anche quando mi ci metto a fare la dura, sono una dura da poco, che io il mio armadio, immenso, matrimoniale è pieno imbullonato, per metà di vestiti immancabilmente neri, e per il resto di "scatole dei ricordi", che io le cose che mi han dato qualcosa o mi riportano alla mente un momento che ho vissuto non le riesco proprio o buttar via, sono un'accumulatrice ecco. E certe canzoni, se ci fosse una giustizia divino, non dovrebbero proprio affacciarsi sull'I-Pod mentre scrivo. Però devo proprio fare pulizia, che le pulizie sono una cosa seria e va fatta per il verso. Che però non si può pretendere di togliersi la prima pelle e poi trovare sotto un nuovo candido involucro che non faccia male; perchè è come quando ti fai un taglio e ti rimane la crosta; una di quelle che non le vuoi mai togliere perchè la pelle sotto è fragile e ci metterebbe un attimo a sanguinare ancora. E non è neanche che hai paura del dolore nel toglierti la crosticina, è che forse, ormai che ti sei abituato ad averla addosso, è più semplice lasciarla dov'è, che almeno sai che c'è ed è "sotto controllo", che non rischia di saltarti fuori a sorpresa quando meno te lo aspetti. Però bisognerebbe davvero trovare la forza di farle per davvero certe pulizie. Forse ci vorrebbe del fuoco, metafisico e reale...che a me il fuoco piace da matti, che c'è una parte -strega- di me che si fa incantare dall'anima delle fiamme...e quindi forse dovrei trovare il coraggio di fare tipo un gesto catartico che sarebbe pure indicato e calzante, e bruciare qualche piccola cosa ormai inutile, assieme al mucchio di foglie ed aghi di pino che sta nell'angolo del mio cortile...
Del resto secoli di celtica ancestrale memoria mi dovrebbero avere insegnato qualcosa sul potere purificatore del fuoco...

P.S. Alla fine la forza ha prevalso, ci ho messo del tempo, sia per pubblicare questo post, che avevo paura di farlo, perchè mi sembrava definitivo,che per mettere via...non è stato fuoco, ma ci sono riuscita...

domenica 2 marzo 2008

Sitting on the dock of the bay...

Stupefatta dalla giornata odierna che pareva essere estate, stupefatta che oggi il Demone se ne è stato buono e tranquillo, stupefatta dell'aver avuto prova vivente che le persone fatte per il verso esistono. Insomma stupefazione è la parola che riassume la mia giornata.
Dal mio quaderno pomeridiano:
"Già dalla sigla di partenza, sai come finirà"...
che però a sto giro il Demone l'ho lasciato a casa, e quindi c'è solo il buono delirante, di delirio però positivo: Che quando c'hai il sole che ormai ti arrostisce il lato destro della faccia e stai in maglietta di cotone che pure potresti stare in canottiera, è buona cosa.
Che io che patisco la solitudine, oggi son qua felice di stare da sola, di non incontrare nessuno che conosco, che io sono l'unica a starsene da sola al Baretto, e mentre tutti stanno a cazzeggiare inutillmente in compagnia, io mi prendo il sole e la brezza e me li tengo stretti. E questa è una di quelle volte che mi basto e avanzo e mi godo troppo la compagnia di me stessa (e del mio Ipod che tiene a debita distanza il futile altrui chiacchiericcio e che così posso continuare la mia opera di alienazione con tutti i crismi, che l'alienazione non è una brutta cosa). Poi, una cosa che mi piace di me, è che riesco proprio bene a trovare una dimensione parallela e non mi faccio reclutare dal divertimentificio standard, che io ora sto qua su una bellissima panca di legno, con la mia McFarland, il mio I-pod, gli occhiali da sole scurissimi, che così il "prossimo intortante" lo capisce che con me non c'e n'è mezza.
On the air: Neffa, Io & La Mia Signorina, invece che la Mia Signorina, potrei scrivere un pezzo sul mio Demone. E' che se voglio io sono pure allegra attivissima e poche palle alla Vale sensibile, che la Vale sensibile e caruccia sta sul blog. Non auguro al prossimo di venirmi a cercare, ovvero dare darmi noia (tutti sinonimi, per non dire venirmi a rompere i maroni) , che quando sono nelle mie, non è che sono acida (acida è un aggettivo che si addice alle zitelle vecchie!), sputo veleno punto.
Che in fondo, io in questa dimensione ci sto anche bene delle volte, a me mi ammazzza proprio l'inverno, che invece quando sono in versione positiva, mi presto allegramente alla follìa e ho anche un'alta considerazione di me.
Che sono in periodo Bridget Jones, è che ho delle convinzioni, ma ne ho un sacco, che non son mica dei crismi, ma delle cose che mi convinco. Io mi sono sempre vista poco carina, per davvero, che sono piccolina e tendo al cicciottello se non sto a stecco; e la cosa strana è che quando io mi vedo proprio poco poco presentabile perchè mi sono imbolsita, mi trovo delle persone che mi dicono che son bella e io non ci credo.
My baby shot me down.
Ed era tanto tempo che non mi trovavo a scrivere con la lingua di fuori, completamente concentrata, un riflesso incondizionato che ho da quand'ero piccola, che quando mi ci metto a scrivere o disegnare, tiro fuori la lingua.
Ho appena letto qualcosa di fantastico...sulla restaurazione dei posti....
"ripristinarlo, cioè riuscire a riportarlo alla sua natura di posto qualsiasi, di un luogo che abbia la sua tipica insignificanza, che sia riutilizzabile sia in senso sentimentale sia per lavoro, o per qualsiasi altro scopo, non + mai una cosa facile. Ma questa restaurazione dei posti ci vuole, se no si diventa pazzi. Devono tornare a essere dei posti in cui ci passi senza che ti venga un collasso."
Che però così non vado avanti. Un gran bel film.....spegnimi!!!!!
Questo era un racconto del terrore che è miracolosamente finito bene, che oggi pomeriggio in mezzo a tutti questi miei patemi d'animo, mi si è materializzata davanti una persona, che era un amico già anche se non lo conoscevo, e che di persona persona era vero, da non crederci; che lo splendore virtuale è il suo, ma secondo me, lo splendore è suo punto. E se a sto giro non è andata con le navi, quel tramonto lì non l'ho visto da sola...