lunedì 21 aprile 2008

On Board

Che come mi è capitato di dire più volte, noi in MSC non ci si fa mancare nulla, che lavorar dietro alle navi è proprio fonte di gloria, che però noi gente comune solo della gloria non ci si accontenta anche se s'ha l'animo eroico, che la gloria non ti dà mica da mangiare, e invece le navi Msc ti danno pure da mangiare, ma proprio fisicamente, non per dire che col lavoro ci si campa, ma proprio che le nostre navi si preoccupano di noi e ci sono anche riconoscenti e quindi tipo capita che ci si trovi di domenica sera a bordo. Accolte in pompa magna come fossimo una delegazione di principesse dal primo ufficiale, scortate tra mille attenzioni nella sala da pranzo del comandante, colonna sonora che spazia dalla Vie En Rose al San Remo d'annata, con chiaro gusto partenopeo, cameriere privato in livrea che si preoccupa (giustamente!) che il nostro bicchiere non sia mai vuoto, antipasto e pane sfornato dal forno di bordo, teglie chilometriche di pizza napoletana, millefoglie alla panna, pastiera napoletana e per finire limoncello di quello vero, che l'MSC è di Sorrento e quindi lì i limoni crescono proprio sugli alberi. Ascoltare i racconti di porti stranieri e mare in burrasca, come un Hemingway o un Melville dei giorni nostri. A seguire giro completo della Nave, sopra e sotto, mai fatte tante scale, che è un labirinto, che c'è da perdersi se uno non conosce la strada, tipo le scale di Escher, mai visti tanti Padre Pio, che vien da pensare che sia tipo lo sponsor ufficiale. Salire sulla torretta, di fianco al fumaiolo, il porto di notte con le sue luci e i suoi rumori molto Provincia Meccanica, il vento sulla faccia a 30 metri d'altezza come la Winslet di Titanic, la sala comandi col timone e coi monitor, che par incredibile che con una manopolina si riesca a far muovere un colosso del genere, che a me mi sarebbe piaciuto tanto provarci a vedere se ci riuscivo. Il ponte con la sua distesa di container, che sull'Adele ce ne stanno proprio un mucchio, che è una macchina perfetta, sbarco e imbarco e la gru che li incastra perfettamente uno sopra all'altro e allora tipo uno si sente anche emozionato e orgoglioso che se quei container stanno lì così precisi è ordinati è pure merito tuo. La plancia dove fanno 50 gradi e ci sono i motori e la sala macchine, il rimbombo dei motori pulsanti, dell'asse che la nave sembra quasi cosa viva, l'odore di olio, benzina e petrolio, il pensiero che ti strappa un brivido che solo 8 millimetri di lamiera ti separano dalla profondità del mare, praticamente, il caffè preso nella cambusa improvvisata dell'officina che un caffè con un sapore così non l'avevo mica bevuto mai. Giocare a calcetto come se ne andasse del titolo mondiale. Salutare il comandante come se fosse un vecchio amico e augurargli che il mare sia propizio. Scendere la passerella sdrucciolevole e posar piede sulla banchina frastornata e incredula, stringendo al petto un piatto bianco e blu logato MSC come fosse un tesoro raro, con la nostalgia dell'infinito e la mente che naviga verso terre lontane. Grazie Adele!!!

5 commenti:

Carlotta ha detto...

Io ho una domanda alla quale, magari, se leggessi tutto il tuo blog, troverei una risposta..ma tu con le navi che ci fai. It means. Che lavoro fai? Sono in crisi d'identita' mi serve sapere che al mondo si possono fare molte cose diverse...

mao ha detto...

Se posso,Carlotta,ti vorrei dire ke SI...si possono fare tante cose diverse,dal lavoro agli hobby,dagli amori ai pensieri...si può fere tutto!! Bisogna solo capire da dove o come cominciare,il tempo ke ci vogliamo mettere a credere in qualcosa di nuovo e a volte le cose succedono anche da sole...ma volte bisogna proprio rimboccarsi le maniche e avere il coraggio di Fare e perchè nò Sbagliare e Pentirsi,tanto...mica siamo perfetti e la mantellina rossa alla SuperMan non ce la danno in dotazione alla nascita no!?!?!......forse ci vorrebbero ore x farmi capire,sai...non èfacile spiegarsi in poche parole ed io....non sono bravo a parole eheh!!....scusa se ti ho esposto al mio punto di vista,magari non te ne fregava niente eheh!! ciao Carlotta!

MAURO!!

mao ha detto...

OOOoooh Vale!!!!!!!! intanto grazie x il Supporto con i tuoi commenti nel mio blog con quelle 2 simpatiche Arpie eheh!! GRAZIE!!

Per quanto riguarda questo post...è già il secondo ke leggo e mi fa tornare indietro nel tempo,già,forse non sai ke x qualche anno ho lavorato nelle sale macchine come meccanico x una ditta di Ravenna,facevamo manutenzione...e mi piaceva un sacco!! credimi!!hai descritto i particolari della scale,degli odori e le tue Foto sono come una porta aperta sui miei ricordi di quel periodo,ma come spesso accade..tutto cambia e ci dobbiamo un pò adeguare ai "moti lunari che ci scavano dentro"...quest'ultima frase non è mia ovviamente però....per me rende l'idea della nostra continua evoluzione mentale!!

bacione...MAURO!....ma per te sarò sempre MAO eheh!!! cià!!...

Hiraeth ha detto...

@ Carlotta: Che ci faccio con le navi? è ovvio sono un marinaio! :) Scherzi a parte, lavoro per la MSC che è tipo la seconda compagnia al mondo portacontainer, mi occupo della documentazione per l'imbarco dei container, è un lavoro che è interessante e ha la fortuna di piacermi e l'ambiente è un manicomio, quindi mi ci trovo proprio a casa...nel caso ti interessasse l'MSC ha sedi in tutto il mondo, in Irlanda a Cork, Dublino e Belfast...
Le crisi di identità sono gattacce da pelare, ma a volte aiutano tipo a prendere che "rotta" prendere, un abbraccio bella!

@ Mao: Grazie De Nada, ho detto quello che mi pensavo perchè proprio mi andava, l'avrei fatto anche per un altro collega blogger, vuoi che non spendessi qualche parola per supportare te, che ci conosciamo da una vita???

Già, le navi hanno davvero fascino e personalità...spero di tornarci presto, poi anche se tu ti stanchi di guidare il furgoncino, mi sembra che la strada per trovarci la conosci bene che da noi sono in cerca! ;)
Citando la Carlotta che cita qualcun'altro..."in continuo movimento" e anche "in direzione ostinata e contraria"...
Hasta Siempre!!!

Crazy Drile ha detto...

Hey Oi girl! great chapter again.
check Compass...Now you have your own space in my blog...thanx 4 your pics

Un beso bruja

Sebastian