venerdì 15 febbraio 2008

Hiraeth II (Isle-Lander)

Isle-Lander mi sa che è un parola che suona un po' come come un contro senso, fa venire in mente tipo Highlander, che però è un'altra favola, e siccome io mi volevo differenziare, anzi, non ho bisogno di differenziarmi, ma volevo fare capire, e così diciamo "Donna Delle Isole". Penso che Cisco e i Modena City, all'epoca, si siano ispirati a me quando hanno scritto una certa canzone...
Una volta ero una donna delle isole, lo so, in, una mia vita passata, e quei ricordi si fanno sempre più strada dentro di me, vivevo in una piccola isoletta ad Ovest Di Galway (che all’epoca si chiamava Gaillimh) . era una vita semplice, scandita dal trascorrere delle stagioni e dall’alternanza tra notte e giorno, luce e buio. Il giorno si lavorava…si cucinava, si gucchiavano le maglie per i nostri uomini….la sera, stanchi ma appagati di quello che eravamo riusciti a fare nella nostra piccola comunità, ci si trovava vicino al fuoco, ad ascoltare le storie che ci raccontavano gli anziani…le leggende, che poi erano sempre le stesse, ma ce le raccontavano ognuno a suo modo, e quindi era sempre una scoperta. Che ricordi di quelle serate, il profumo della torba che bruciava piano nel grande camino in pietra della casa del popolo, la birra scura che rinfrescava la gola e scaldava il sangue, il suono dell’arpa e dei tamburelli, la vecchia guercia che diceva che era stata l’amante di un principe, ma nessuno ci credeva, il vecchio Iain che una volta aveva venti barche, che una tempesta gli portò via, assieme a quattro dei suoi cinque figli, Padraig, che da piccolo si diceva che era stato portato via dalle fate e di quelle notti in cui era scomparsi, portava con sè ricordi e ballate struggenti. Quando la notte calava, tornavo nella mia casa, con il mio compagno di vita, ci sdraiavamo e facevamo l'amore sulle pelli di montone, con il vento che sibilava artico tra le pietre sconnesse delle nostre pareti, che avevamo tirato su assieme, con il sudore, la passione e la voglia di costruire il nostro futuro...il calore del focolare, che nell'impeto del momento magari lasciavamo addormentare, la piccola lucerna di grasso di foca, che proiettava ombre danzanti sulle pareti...e poi dopo, un nuovo giorno...
E d'un tratto quelle nuvole color cobalto, quelle rocce aspre spazzate dal vento, dove solo gli albatri temerari si avventuravano, incuranti delle forze primordiali dell'acqua e dell'aria, esplodevano di una luce così pura e così pulsante da accecarti...l'arcobaleno sui cui tante leggende si narravano, ti appariva così vicino che l'avresti potuto raggiungere e tenere nel palmo della tua mano; le gocce di pioggia parevano cristalli che evaporavano al primo sole, sul viola intenso dalle mille sfumature delle colline d'erica...il profumo dell'erba, i belati delle pecore, il suono dolce della risacca, quel senso di immensità senza confini...mi facevano sentire viva, a casa...
Un giorno venni strappata da quella che era la mia vita, così semplice e così felice, venni strappata via dalle onde del tempo e portata in una terra lontana, dove non c'erano quei cieli immensi e dove ogni giorno senza quei suoni, quei colori e quei profumi, era uno strazio, nel mio cuore...e anche se gli anni trascorrevano, e la ferita sbiadiva, così non sarebbe mai stato per la mia malinconia e la voglia di tornare...
Quella sarà sempre la mia terra. Questa è la mia favola, questa è la mia Hiraeth.

2 commenti:

cornflake girl ha detto...

che bei ricordi!
io ricordo solo di essere stata bruciata sul rogo con l'accusa di stregoneria!
Prima o poi "tornerò" a visitare quei luoghi pure io.
P.s. dici di non essere un esperta di informatica, ma il tuo blog è bellissimo e completo di colonna sonora! i consigli li dovresti dare tu a me...
read you soon!

Hiraeth ha detto...

Forse il periodo di tempo che non ricordo è perchè probabilmente sul rogo ci ero finita anch'io! Grazie grazie grazie dei complimenti, bellissimo è una parola esagerata (guarda il blog di Prescia e poi ne riparliamo)....ci provicchio, e prendo spunto quà e là...i deliri però sono solo i miei e la playlist...beh Dj Vale ce la mette tutta! Comunque fa sempre piacere, così ci comincio a credere davvero pure io che sono splendida a mio modo...oooopsss ho detto la Parola Vietata.....che sono una Signora! :) ciauuuuuuuu